Elly Schlein mette in fila le priorità del centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche: prima fermare la nuova legge elettorale, poi costruire insieme il programma e soltanto alla fine decidere chi guiderà la coalizione. Dal palco della festa di “Terra!” di Alleanza Verdi e Sinistra, la segretaria del Pd interviene nel dibattito sulle primarie e sul futuro del campo largo, lasciando aperte entrambe le possibilità per scegliere il candidato premier.
“Dobbiamo fare di tutto per non fare passare questa legge elettorale, poi valuteremo se fare un accordo a chi prende un voto in più o se fare le primarie”, ha spiegato Schlein. La condizione, però, rimane una: “Prima il programma e poi decideremo insieme”
“Dobbiamo fare di tutto per fermare la legge elettorale”
Il riferimento è alla riforma elettorale attualmente all’esame del Senato, sulla quale il centrosinistra ha già annunciato una battaglia parlamentare. Il testo prevede un sistema proporzionale con un premio di governabilità per la lista o la coalizione che arriva prima sia alla Camera sia al Senato e supera la soglia prevista. Tra le questioni ancora in discussione c’è proprio la percentuale necessaria per far scattare il premio, attualmente fissata al 42%, che un emendamento di Fratelli d’Italia propone di abbassare al 41%.
Schlein aveva già definito la riforma “irricevibile”, accusando la maggioranza di aver costruito una legge “su misura” e di voler realizzare attraverso il sistema elettorale una forma di premierato dopo la sconfitta sul terreno costituzionale. Pd e altre opposizioni hanno presentato centinaia di emendamenti, anche comuni, chiedendo tra le altre cose l’introduzione delle preferenze e lo stop ai capilista bloccati.
Schlein su Renzi: “Conta la coerenza sul programma”
Dal palco di Avs la segretaria dem è stata interrogata anche sull’affidabilità di Matteo Renzi all’interno della futura coalizione. Schlein non ha però voluto tracciare confini sulla base dei singoli partiti o dei loro leader.
“Io penso che non ci sia migliore programma che attuare la Costituzione antifascista articolo per articolo“, ha affermato. Per Schlein sarebbe “sbagliato fare il perimetro sigla per sigla, nome per nome”. Anche quando le viene chiesto della coerenza dell’ex presidente del Consiglio, la risposta rimane ancorata ai contenuti: “Quello che fa la differenza per me è la coerenza nel programma”.
La linea ribadita dalla segretaria Pd è quindi quella portata avanti negli ultimi giorni: settembre dovrà essere il mese della costruzione del programma comune dell’alternativa.
