“Allah mi ha mandato per uccidere delle donne”: sono le parole che l’attentatore di Parigi avrebbe pronunciato dopo avere aggredito con due coltelli tre donne nella zona di Porte de Clichy. Questa frase ha condotto gli investigatori a valutare una possibile matrice terroristica, anche se questa pista non è attualmente considerata quella principale.
Il quadro, tuttavia, è ancora in evoluzione: la Procura nazionale antiterrorismo francese sta seguendo gli accertamenti e, secondo Reuters, sta valutando se aprire formalmente un’indagine. La competenza resta per il momento alla procura ordinaria di Parigi, ma nuovi elementi sull’identità, sul passato o sull’eventuale radicalizzazione dell’uomo potrebbero modificare l’inquadramento dell’attacco.
Attentatore di Parigi, l’aggressione con due coltelli
L’attacco è avvenuto intorno a mezzogiorno nel XVII arrondissement, vicino alla brasserie Les Deux Coupoles e non lontano dal tribunale di Parigi. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe inizialmente colpito una donna che si trovava nei pressi della fermata del tram, per poi dirigersi verso altre due passanti.
Due sono rimaste ferite gravemente, ma nessuna sarebbe in pericolo di vita. Tra le vittime ci sarebbe anche una donna incinta. Alcuni video diffusi sui social mostrano il presunto aggressore mentre cammina in strada con un grosso coltello in ciascuna mano. Nelle immagini, verificate da Reuters, l’uomo indossa una tuta chiara e si avvicina a una giovane, tentando di colpirla mentre le persone presenti cercano di allontanarsi.
Poco dopo, il 31enne viene mostrato a terra, circondato e immobilizzato da alcuni passanti. I due coltelli utilizzati durante l’aggressione si trovano sull’asfalto, a poca distanza da lui. A intervenire è stato anche un agente di polizia fuori servizio, che è riuscito a bloccarlo prima dell’arrivo delle pattuglie.Il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez ha elogiato il comportamento del poliziotto: “Voglio rendergli omaggio, è stato un atto coraggioso” L’area è stata isolata dalle forze dell’ordine per consentire i rilievi e la circolazione nella zona ha subito temporanee interruzioni.
“Allah mi ha ordinato di farlo”: la pista terroristica
Mentre si trovava immobilizzato a terra, l’uomo avrebbe pronunciato alcune frasi di carattere religioso. “È Allah che me lo ha ordinato”, avrebbe detto davanti alle persone che lo avevano fermato. Secondo una fonte vicina alle indagini citata dall’Ansa, avrebbe inoltre dichiarato: “Allah mi ha mandato per uccidere delle donne”. Parole che hanno portato gli investigatori a valutare fin dall’inizio una possibile matrice terroristica. Questa pista, tuttavia, non è al momento considerata quella principale. “All’inizio eravamo su quella pista”, ha spiegato la fonte, aggiungendo che gli inquirenti ritengono per ora più probabile il gesto di una persona affetta da gravi disturbi psichici.
La Procura nazionale antiterrorismo non ha assunto formalmente la direzione dell’inchiesta, che resta affidata alla procura ordinaria di Parigi, ma sta comunque seguendo il caso e valutando se esistano gli elementi necessari per aprire un’indagine di propria competenza. Restano ancora diversi punti da chiarire. La polizia non avrebbe verificato con certezza l’identità dell’uomo, anche a causa delle dichiarazioni definite “incoerenti” pronunciate durante il fermo.
Gli investigatori dovranno inoltre accertare se il 31enne conoscesse le vittime, se abbia scelto deliberatamente di colpire soltanto donne e se le sue parole siano riconducibili a una reale motivazione ideologica.L’indagine è stata aperta per tentato omicidio aggravato. Saranno gli interrogatori, gli accertamenti psichiatrici e l’analisi del passato dell’uomo a stabilire se l’aggressione sia stata provocata da un delirio individuale o se dietro l’attacco esista anche una componente terroristica.
