Crollano le vetrate dalla Tour Montparnasse a Parigi. I vigili del fuoco hanno istituito un perimetro di sicurezza attorno alla Tour Montparnasse dopo il distacco di diverse vetrate dai piani alti, avvenuto ieri. Le lastre sono precipitate a terra senza provocare feriti e le squadre hanno chiuso la rue du Départ e la rue Edgar-Quinet, vicino alla gare Montparnasse. Gli operatori hanno ispezionato le facciate e rimosso elementi pericolanti, comprese finestre giudicate a rischio, per evitare ulteriori distacchi.
Parigi, crollano le vetrate dalla Tour Montparnasse
Secondo quanto riferito dai pompieri, l’area interessata resta delimitata mentre prosegue la messa in sicurezza della porzione alta dell’edificio. Le operazioni hanno riguardato in particolare i piani superiori, dove i tecnici hanno verificato ancoraggi e pannellature e hanno proceduto alla rimozione preventiva di altri serramenti potenzialmente instabili. Nessun ferito è stato registrato nella fase del distacco né durante gli interventi successivi.
Il nodo del cantiere e dei costi
La torre, inaugurata nel 1973 e già evacuata da qualche mese in vista del grande progetto di rinnovamento, è in attesa dell’avvio dei lavori. La Financière Patrimoine d’Investissement (LFPI), principale proprietario, si è espressa contro l’apertura del cantiere. Al centro della frizione c’è la bonifica dell’amianto: le stime per la rimozione sono salite, in nove mesi, da 30 a 90 milioni di euro, ed è per questo che LFPI ha fermato l’avvio delle opere.
Il progetto complessivo è valutato attorno a 800 milioni di euro e prevede di trasformare l’edificio in una struttura più moderna e meno energivora, con uffici, esercizi commerciali e una serra agricola in copertura. Il sindaco del XV arrondissement, Philippe Goujon, ha assicurato: “Il progetto deve permetterci di avere una torre moderna, aperta sulla città, meno energivora, con una serra agricola sui tetti» e lo ha definito «uno dei più importanti progetti urbani“.
Tempistiche e bonifica dell’amianto
Le verifiche sui materiali e sulle facciate dovranno chiarire la dinamica dei distacchi e definire l’entità degli interventi necessari prima dell’avvio del cantiere. Il cronoprogramma prevedeva l’inizio dei lavori a settembre, con il permesso edilizio in scadenza il 26 novembre; la sospensione decisa dal proprietario rende più complessa la tenuta di queste scadenze.
Per accelerare una soluzione, il sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, ha convocato per la prossima settimana un vertice di crisi. L’incontro punta a chiarire le rispettive posizioni sul finanziamento della bonifica dell’amianto e a definire i passi operativi per garantire la sicurezza dell’area e consentire, se le condizioni tecniche lo permetteranno, l’apertura del cantiere nei tempi previsti.
