Francia e Spagna affrontano un nuovo fronte incendi. Sono state evacuate oltre 300.000 persone tra la sera di sabato e la notte di domenica, spostando intere comunità nelle aree più esposte ai roghi nel sud‑ovest d’Europa. I focolai sono alimentati da ondata di caldo e siccità, con fronti che avanzano tra boschi e zone abitate. La Commissione europea ha annunciato l’invio di 5 aerei e 2 elicotteri della flotta rescEU in Francia e di 4 aerei in Spagna per sostenere le operazioni.
Nuovo fronte incendi in Spagna e Francia
In Spagna i roghi hanno interessato almeno 25.000 ettari a ovest di Madrid e il ministero dell’Interno ha confermato evacuazioni in vari comuni della regione. L’emittente pubblica RTVE ha segnalato oltre 100.000 evacuati nel Paese, mentre le autorità locali hanno riferito almeno una vittima in un incendio vicino a Valencia. Il ministro dell’Interno, Fernando Grande‑Marlaska, ha fornito cifre provvisorie sui trasferimenti di popolazione.
In Francia la situazione più critica resta in Gironda, attorno a Bordeaux: le autorità hanno ordinato l’evacuazione di ulteriori 55.000 persone, portando il totale dei residenti allontanati a oltre 220.000 secondo i dati ufficiali. Nelle Landes è stato consentito il rientro di circa 3.000 abitanti in settori di Biscarrosse, mentre i servizi antincendio hanno indicato che in Francia sono andati in fumo 98.000 ettari dall’inizio dell’anno.
Mezzi e uomini in campo
L’Unione europea ha reso operativo il pacchetto di supporto aereo: in Francia sono stati schierati 5 aerei e 2 elicotteri della flotta rescEU, in Spagna 4 aerei. La presidente Ursula von der Leyen ha scritto che le risorse rimarranno disponibili “fino a quando necessario“. Squadre e mezzi sono stati messi a disposizione anche da Grecia, Italia e Portogallo, per integrare il dispositivo di contrasto ai roghi.
Il governo francese ha disposto l’impiego di altri 1.500 militari per sostenere evacuazioni e sicurezza delle aree svuotate. Per la prima volta è stato impiegato in attività antincendio un aereo militare A400M, in affiancamento ai vigili del fuoco a terra. In Gironda operano circa 1.000 pompieri, supportati da unità arrivate da Parigi. I vigili del fuoco hanno segnalato in Francia 54 sapeurs con lesioni non critiche; su altri fronti si contano diversi operatori feriti durante le operazioni, secondo fonti locali.
Temperature e propagazione degli incendi
I servizi meteorologici avvertono che il quadro rimane favorevole alla propagazione. Météo‑France indica massime in crescita fino a 42 °C in alcune zone della Gironda la prossima settimana. L’agenzia spagnola AEMET prevede punte tra 39 e 42 °C nell’area di Madrid e segnala l’assenza di precipitazioni significative fino a giovedì, con probabilità di pioggia ridotta al 5% in alcune località. Queste condizioni mantengono elevato il rischio e riducono l’efficacia degli interventi aerei nelle ore serali e notturne.
Accoglienza e rientri in Spagna e Francia
A Bordeaux un centro espositivo ospita migliaia di evacuati: le autorità hanno indicato circa 7.000 persone alloggiate temporaneamente in strutture di emergenza. Organizzazioni locali e servizi sociali coordinano letti da campo, assistenza sanitaria e trasporti per anziani e famiglie. I sindaci e la protezione civile sottolineano la priorità di garantire sostegno a chi ha lasciato la propria abitazione, mentre testimoni e operatori hanno descritto procedure di allontanamento e difficoltà logistiche nel trasferire persone con esigenze particolari.
Le autorità hanno riferito che il totale degli evacuati è salito dai 250.000 segnalati in mattinata agli oltre 300.000 durante la notte, con misure di sgombero che restano operative nelle aree ritenute a maggiore rischio. La Commissione europea ha confermato lo schieramento dei velivoli rescEU in Francia e l’invio di ulteriori aerei in Spagna per le prossime operazioni antincendio, mentre i dispositivi nazionali restano attivati in attesa di un cambio delle condizioni meteo che, secondo le previsioni attuali, non prevede piogge significative prima di giovedì.
