Come riprotato dall’ANSA, c’è nuovo video che mostrerebbe gli attimi subito dopo la morte di Abderrahim Fakir, il 42enne morto mentre due poliziotti lo immobilizzavano al quartiere Pilastro di Bologna. Nelle immagini un’agente della polizia scientifica scopre il cadavere dell’uomo avvolto in un lenzuolo e con ancora le caviglie legate.
Fakir, il nuovo video: il corpo scoperto dalla polizia scientifica
Nelle immagini, Fakir è supino, con la bocca aperta e le caviglie ancora legate con le fascette utilizzate durante il fermo. Sotto la testa è visibile una lunga chiazza di sangue, mentre tracce di sangue si notano anche sul volto.
Il filmato si aggiunge a quelli già circolati nei giorni scorsi, tra cui quello – girato da un residente del condominio – in cui si sente Fakir chiedere aiuto per oltre due minuti prima di restare immobile, e quello, ottenuto dall’ANSA tramite l’avvocato della famiglia Fabio Anselmo, che riprende i soccorritori della Croce Rossa mentre tentano la rianimazione con l’uomo ancora legato a mani e piedi.
Le indagini e l’autopsia
La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per omicidio colposo che coinvolge, al momento senza indagati formali, i due agenti che hanno bloccato Fakir e i quattro operatori sanitari presenti sul posto. Dall’autopsia e dalla Tac ossea eseguite nei giorni scorsi sono emersi la presenza di sangue nei polmoni e uno schiacciamento degli organi respiratori; non sono state riscontrate fratture, se non una lieve lesione a un dito del piede.
La famiglia, attraverso l’avvocato Anselmo, ha definito “inammissibile” che la rianimazione sia avvenuta con l’uomo ancora legato, sostenendo che gli agenti avrebbero dovuto liberarlo prima di intervenire. Di segno opposto la ricostruzione del legale dei due poliziotti, Gabriele Bordoni, secondo cui gli agenti sarebbero stati costretti a intervenire anche a causa del contatto tra Fakir e un’altra persona nei pressi di un’auto.
Le proteste in città per Fakir
La vicenda ha acceso gli animi a Bologna, dove nei giorni scorsi si sono susseguite manifestazioni per chiedere “verità e giustizia“, con momenti di tensione la sera del 20 luglio. Un nuovo presidio è stato convocato per domenica al Pilastro.
Mentre la Procura continua a raccogliere testimonianze e materiale video, resta da chiarire quale ruolo abbiano avuto l’immobilizzazione, lo spray al peperoncino e le condizioni di salute pregresse di Fakir nel provocarne la morte. Una risposta definitiva arriverà con la conclusione delle indagini.
Notizia in aggiornamento…
