Dopo l’omicidio di Lorena Isceri, Franco Isceri ha lanciato un appello perché si vari una legge unitaria a tutela delle donne. La figlia, rapita e poi gettata dall’ex compagno da un viadotto sull’A1, è al centro di un dramma che il padre ha raccontato ai microfoni di Dentro la notizia, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5.
Il video appello rivolto al mondo della politica diffuso da Franco Isceri, il padre di Lorena, la donna uccisa dall’ex che l’ha lanciata da un cavalcavia sulla A1. “Votate all’unanimità le norme e lavorate su scuole e centri antiviolenza”. #ANSA pic.twitter.com/pwJ0pDxciS
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) September 5, 2026
L’appello e le richieste
Intanto, Isceri ha chiesto alla politica di agire con urgenza: «Mi auguro che mia figlia sia l’ultima vittima», ha detto, aggiungendo che “il popolo italiano ormai ha le tasche piene di queste tragedie”. Da qui la richiesta di unanimità della politica su una norma chiara, comune e applicabile, capace di difendere le donne prima che sia troppo tardi.
Rimpianti e memoria
Nel suo racconto, il padre ha spiegato di aver insistito con la figlia sulla necessità di rivolgersi alla legge. Non ci sono riusciti in tempo. “Non abbiamo fatto in tempo a denunciare quel mascalzone” ha detto, ricordando di averle ripetuto: «Denunciamolo». Un invito che, a suo avviso, avrebbe potuto cambiare il corso della vicenda.
C’è stato spazio anche per un ricordo privato: il giorno della laurea di Lorena. Ha richiamato le parole del professore che la celebrò: “piccolo il corpo, grande il cervello. 110 e lode”.
In chiusura, Isceri ha rinnovato l’appello a una legge condivisa che impedisca altre perdite così. Ha chiesto un atto politico netto e immediato, senza distinzioni di parte. La richiesta di unanimità, ha ribadito, resta il fulcro del suo intervento pubblico e il messaggio che intende consegnare al Paese.
