Per la prima volta dalla nascita della moneta unica, le banconote in euro si preparano a un cambio radicale di immagine. La Banca centrale europea ha presentato a Francoforte i dieci progetti finalisti per la nuova serie, selezionati tra oltre 1.200 candidature arrivate da tutta Europa. I cittadini saranno ora chiamati a esprimere la propria preferenza attraverso una consultazione pubblica, mentre la decisione definitiva sul design arriverà entro la fine del 2026.
I nuovi biglietti non sono ancora quelli che entreranno nei portafogli: prima della circolazione serviranno ulteriori passaggi tecnici, dai test sulla sicurezza alla produzione. Il debutto è quindi previsto soltanto tra alcuni anni.
Due temi per raccontare l’identità europea
Le proposte finaliste ruotano attorno a due grandi filoni scelti dalla BCE per rappresentare il continente. Il primo è dedicato alla “cultura europea”, con protagonisti personaggi che hanno segnato la storia delle arti, della scienza e del pensiero come Leonardo da Vinci, Maria Callas, Ludwig van Beethoven, Marie Curie e Miguel de Cervantes.
Il secondo tema guarda invece alla natura: “fiumi e uccelli” racconta un’Europa attraversata da elementi naturali che superano i confini nazionali. Il corso dell’acqua diventa così un simbolo di connessione tra territori diversi, mentre gli uccelli rappresentano la libertà di movimento e la varietà del patrimonio ambientale europeo.
“Le banconote sono più di un mezzo di pagamento: sono tra le espressioni più tangibili dell’identità europea”, ha dichiarato la presidente della BCE Christine Lagarde presentando il progetto.
La consultazione dei cittadini e la scelta finale
Dal 23 luglio al 21 settembre 2026 gli abitanti dell’area euro potranno partecipare a un sondaggio online per indicare le serie preferite. Parallelamente, una società indipendente realizzerà un’indagine su un campione rappresentativo della popolazione europea.
Le dieci proposte sono state identificate con lettere dalla A alla J e la consultazione è anonima, disponibile in tutte le 24 lingue ufficiali dell’Unione europea. Il sistema è stato progettato per impedire votazioni multiple da parte della stessa persona.
La scelta finale spetterà al Consiglio direttivo della BCE, che dovrebbe individuare il progetto vincitore entro la fine dell’anno. La decisione terrà conto sia delle preferenze espresse dai cittadini sia delle valutazioni tecniche degli esperti.
Una rivoluzione grafica dopo oltre vent’anni
Quella in arrivo sarà la prima vera riprogettazione delle banconote europee dalla loro introduzione nel 2002. La cosiddetta “serie Europa”, entrata progressivamente in circolazione dal 2013, aveva modificato soprattutto materiali e sistemi anticontraffazione, mantenendo però l’impostazione originaria basata su finestre, portali e ponti ispirati all’architettura europea.
Questa volta il cambiamento riguarderà anche il messaggio visivo associato alla moneta unica. Ogni proposta comprende l’intera gamma dei tagli attuali: 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro. Non è previsto il ritorno della banconota da 500 euro né l’introduzione di nuove denominazioni.
Il concorso europeo era stato avviato nel luglio 2025 e aveva raccolto 1.241 candidature. Dopo una prima selezione, 25 designer avevano elaborato 39 progetti completi: 16 legati alla cultura europea e 23 al tema ambientale. Una giuria composta da 21 esperti indipendenti ha poi scelto cinque finalisti per ciascun filone.
I progetti dedicati alla cultura europea
Il tema della cultura europea immagina le banconote come uno spazio comune in cui le grandi figure del passato dialogano con luoghi e attività contemporanee.
Sul taglio da 5 euro compare Maria Callas, associata alle arti performative. I 10 euro celebrano Beethoven e la musica, mentre la banconota da 20 euro è dedicata a Marie Curie e al mondo dell’istruzione. Cervantes appare sui 50 euro insieme alle biblioteche, Leonardo da Vinci sui 100 euro con musei ed esposizioni. Il taglio massimo da 200 euro richiama invece Bertha von Suttner, scrittrice e attivista per la pace, collegata alle piazze pubbliche come luoghi di incontro.
Le cinque versioni finaliste raccontano questi stessi elementi con stili molto diversi. Il progetto A dello Studio Joost Grootens utilizza soprattutto occhi e bocca dei personaggi per rappresentare osservazione, dialogo e confronto. Sul retro compaiono persone diverse riunite negli spazi culturali.
Il Design C di Neue Gestaltung GmbH propone invece un’impostazione più narrativa, con i volti dei protagonisti sul fronte e una mappa dell’Europa unita alle costellazioni sul retro, richiamando il ruolo dell’esplorazione e della conoscenza.
Il progetto E di Myrsini Vardopoulou riduce il peso del singolo individuo e valorizza il contributo collettivo delle opere attraverso simboli e forme astratte. Il Design F di Jan Robert Dünnweller interpreta il motto europeo “Uniti nella diversità” con ritratti costruiti attraverso collage di elementi differenti.
Infine, il Design G firmato da Rubio & del Amo e Cruz más Cruz integra la stessa struttura della banconota nel racconto dell’Europa, con un’organizzazione grafica ispirata alle lettere che compongono la parola “EURO”.
Fiumi e uccelli: l’Europa raccontata dalla natura
Il secondo gruppo di proposte utilizza invece paesaggi e biodiversità per rappresentare il continente. La sequenza segue il viaggio dell’acqua dalle montagne fino al mare, accompagnata da specie di uccelli che attraversano liberamente le frontiere.
Sul biglietto da 5 euro compaiono una sorgente montana, il picchio muraiolo e il Parlamento europeo. I 10 euro raffigurano una cascata con il martin pescatore e la Commissione europea. La banconota da 20 euro mostra una valle fluviale con una colonia di gruccioni e la BCE.
Il taglio da 50 euro è dedicato al percorso sinuoso di un fiume e alla cicogna bianca, insieme alla Corte di giustizia dell’Unione europea. Sui 100 euro compare la foce di un corso d’acqua con un’avocetta e il Consiglio europeo con il Consiglio dell’Ue. I 200 euro raccontano infine l’arrivo al mare, con una sula bassana e la Corte dei conti europea.
Anche in questo caso i cinque progetti finalisti adottano approcci differenti. Il Design B di PunktFormStrich trasforma i suoni degli uccelli in elementi grafici, mentre il Design D di Rudy Guedj e François Girard-Meunier segue il viaggio dell’acqua attraverso cambiamenti di luce e simboli di cooperazione.
Il progetto H dell’Atelier Goppel-Toperngpong utilizza la metafora della goccia d’acqua per raccontare il rapporto tra individui e istituzioni europee. Il Design I di Isabelle Daëron punta invece sul movimento delle ali e dei fiumi come simbolo degli scambi tra Paesi.
Il Design J di Ville Tietäväinen costruisce una vera narrazione progressiva: aumentando il valore della banconota, il fiume si avvicina al mare, mentre gli elementi di sicurezza diventano parte integrante della storia visiva.
Perché cambiare banconote ancora sicure
Il rinnovamento non nasce da un problema immediato di sicurezza. Il livello delle falsificazioni dell’euro rimane infatti molto basso: nel 2025 sono state individuate 14 banconote false ogni milione di esemplari autentici, uno dei valori più contenuti dall’introduzione della moneta unica.
Le banconote contraffatte ritirate sono state circa 444 mila, con una diminuzione del 20% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, secondo la BCE, le tecnologie di riproduzione continuano a evolversi e rendono necessario aggiornare periodicamente i sistemi anticontraffazione.
Nuove banconote in euro, la Banca centrale europea ha presentato oggi i 10 progetti finalisti e ha aperto una consultazione pubblica che resterà aperta fino al 21 settembre
Ecco il sito per votare: https://t.co/LmJudJMG4u pic.twitter.com/ReZg8R8y8C
— Ultimora.net (@ultimoranet) July 23, 2026
La nuova serie dovrebbe inoltre migliorare l’accessibilità per le persone con disabilità visive, mantenendo probabilmente dimensioni e colori simili agli attuali per facilitare il passaggio e limitare i costi di adeguamento di distributori e apparecchiature.
Sul fronte ambientale, l’obiettivo è aumentare la durata delle banconote e utilizzare processi produttivi più sostenibili. La BCE ricorda che l’impatto ambientale annuale del contante equivale già a circa lo 0,01% dell’impronta complessiva di un cittadino europeo, ma il nuovo ciclo produttivo punta a ridurre ulteriormente questo valore.
Il contante cala nei pagamenti ma resta presente
Il cambio di design arriva in una fase in cui il modo di utilizzare il denaro sta cambiando. Nel 2024 il contante è stato impiegato nel 52% delle transazioni nei negozi dell’area euro, contro il 59% del 2022. Carte, smartphone e strumenti digitali stanno quindi guadagnando spazio.
Questo però non significa che le banconote stiano scomparendo. Alla fine del 2025 erano in circolazione 31,3 miliardi di pezzi, per un valore complessivo di 1.619,5 miliardi di euro: entrambi i dati sono aumentati rispetto all’anno precedente.
Il contante continua infatti a essere considerato una riserva immediatamente disponibile, soprattutto in situazioni di emergenza o quando i sistemi elettronici non sono accessibili.
Nuove banconote ed euro digitale: due strumenti destinati a convivere
La BCE sta lavorando contemporaneamente anche all’euro digitale, che non dovrebbe sostituire il contante ma affiancarlo. A luglio sono stati selezionati 36 prestatori di servizi di pagamento per un progetto pilota previsto nella seconda metà del 2027.
Tra gli operatori coinvolti figurano sette realtà italiane: Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Sella, Isybank, Nexi Payments, Numia, Poste Italiane e UniCredit. La sperimentazione riguarderà pagamenti online e offline, coinvolgendo personale delle banche centrali e un gruppo selezionato di commercianti.
L’eventuale introduzione dell’euro digitale dipenderà però dall’approvazione del regolamento europeo. L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è arrivare a un possibile lancio nel 2029.
Per le nuove banconote i tempi saranno ancora più lunghi: dopo la scelta del design serviranno sviluppo tecnico, test, produzione e adeguamento delle apparecchiature. La BCE prevede quindi l’arrivo dei primi nuovi tagli nei primi anni Trenta. Nel frattempo, le banconote attuali continueranno a mantenere il loro valore e resteranno utilizzabili insieme alla nuova serie.
