Roma, 8 maggio 2026 – Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea (BCE), ha espresso dubbi sull’efficacia delle stablecoin come strumento per rafforzare l’appeal internazionale dell’euro. Nel corso del suo intervento al Banco de España LatAm Economic Forum a Roda de Bará, in Spagna, Lagarde ha sottolineato che le stablecoin non rappresentano un metodo efficiente per accrescere la competitività della moneta unica europea.
Lagarde critica l’efficacia delle stablecoin
Lagarde ha evidenziato come quasi il 98% delle stablecoin siano attualmente denominate in dollari statunitensi, con gli Stati Uniti che stanno cercando di consolidare questa posizione attraverso normative legislative. In questo contesto, ha spiegato la presidente BCE, si sente spesso l’argomento che l’Europa debba allinearsi al modello statunitense per mantenere la competitività. Tuttavia, Lagarde ha definito questa impostazione come basata su una “confusione” riguardo alle finalità delle stablecoin, aggiungendo che “se esaminiamo ogni funzione separatamente, il caso a favore dell’adozione appare meno convincente”.
Mercati dei capitali e safe asset come alternative
Secondo Lagarde, per rafforzare l’euro a livello globale è più utile puntare su mercati dei capitali più integrati, favorendo l’unione dei risparmi e degli investimenti. Inoltre, ha indicato come strategia a lungo termine l’emissione di un “safe asset” tramite strumenti di debito, che potrebbe contribuire a consolidare il ruolo internazionale della moneta unica europea.
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