Volodymyr Zelensky ha avviato una profonda riorganizzazione dell’apparato militare e governativo ucraino. Dopo aver rimosso Oleksandr Syrsky dall’incarico di comandante in capo delle forze armate, il presidente ha nominato Mykhajlo Drapatyi, 45 anni, già comandante delle forze di terra, affidandogli il compito di guidare l’esercito in una fase cruciale della guerra contro la Russia.
Contestualmente, Zelensky ha annunciato di aver offerto all’ex ministro Mykhailo Fedorov un nuovo incarico di vertice per coordinare lo sviluppo tecnologico del Paese, confermando la volontà di puntare sull’innovazione come elemento strategico del conflitto.
La presidenza ha spiegato che il cambio al vertice dell’esercito nasce dall’esigenza di accelerare le riforme del sistema di reclutamento e rafforzare la lotta alla corruzione. Nel messaggio diffuso da Palazzo Marinskiy, Zelensky ha ringraziato Syrsky “per le solide posizioni di prima linea conquistate finora”.
Drapatyi chiamato a riformare il reclutamento
La scelta di Drapatyi è strettamente collegata al tema della mobilitazione. Il nuovo comandante è considerato uno dei principali sostenitori di un sistema di reclutamento più trasparente, capace di limitare i fenomeni corruttivi e di valorizzare l’efficacia operativa delle unità sul campo.
L’obiettivo della riforma è uniformare le procedure di chiamata alle armi, ridurre le discrezionalità locali e rafforzare la fiducia della popolazione nelle istituzioni militari.
Parallelamente, nelle piazze di Kiev continua a crescere la richiesta di una modernizzazione dell’esercito. Diversi manifestanti chiedono un maggiore utilizzo di droni, robotica e sistemi automatizzati, oltre a migliori retribuzioni per i soldati e alla possibilità di ricorrere a contractor stranieri.
Il nuovo ruolo di Fedorov
Nel suo discorso serale, Zelensky ha chiarito quale sarà il futuro di Mykhailo Fedorov, figura simbolo dell’innovazione tecnologica ucraina.
“Oggi ho incontrato anche Mykhailo Fedorov. Gli ho offerto un incarico di leadership di rilievo che gli permetterebbe di riunire le capacità tecnologiche del nostro Paese e di garantirne il continuo sviluppo”, ha dichiarato il presidente.
Secondo Zelensky, il rafforzamento del settore tecnologico rappresenta uno degli elementi decisivi per il futuro dell’Ucraina. Il capo dello Stato ha inoltre sottolineato che l’esperienza maturata nel settore della sicurezza da Yevhenii Khmara, attuale ministro della Difesa ad interim, insieme ai successi ottenuti sul campo, ai progressi tecnologici e alle operazioni dell’unità speciale Alpha, dimostrano la direzione che il governo intende seguire.
“Tutti noi vogliamo la stessa cosa: sconfiggere il nemico e creare le condizioni, sul fronte e attraverso la pressione sulla Russia, che ci permettano di costringerla alla pace”, ha affermato Zelensky.
L’annuncio sembra escludere un ritorno immediato di Fedorov al ministero, ma conferma la volontà del presidente di affidargli un ruolo centrale nel coordinamento delle tecnologie strategiche e dell’innovazione applicata alla difesa.
Le tensioni con Syrsky
Negli ultimi mesi Fedorov era diventato uno dei principali sostenitori di una trasformazione tecnologica delle forze armate. L’ex ministro aveva criticato apertamente Syrsky, accusandolo di ostacolare le riforme organizzative e l’introduzione di nuovi strumenti digitali.
Secondo Fedorov, il generale rappresentava un modello di comando troppo legato agli schemi tradizionali, poco incline ad aprire spazio all’innovazione. Le sue dichiarazioni erano state interpretate come il simbolo dello scontro tra una nuova generazione di dirigenti, favorevoli all’impiego massiccio di tecnologie e droni, e una parte dell’establishment militare.
Chi è Oleksandr Syrsky
Nato a Mosca nel 1965 e formatosi nelle accademie militari sovietiche, Syrsky era stato nominato comandante in capo nel febbraio 2024 dopo la rimozione di Valery Zaluzhny. Durante il suo mandato ha guidato alcune delle principali operazioni difensive ucraine, ma negli ultimi mesi era finito al centro delle critiche per la gestione della battaglia di Bakhmut, considerata da numerosi analisti estremamente costosa in termini di vite umane.
Il progressivo calo del consenso nei suoi confronti ha contribuito alla decisione di Zelensky di cambiare la guida dell’esercito.
Zelensky punta su innovazione e riforme
Con la nomina di Drapatyi e il nuovo incarico proposto a Fedorov, Zelensky prova a coniugare due esigenze: rinnovare il comando militare e accelerare l’innovazione tecnologica.
Il nuovo comandante dovrà ora portare avanti le riforme del reclutamento, contrastare la corruzione e migliorare l’efficienza delle forze armate, mentre Fedorov sarà chiamato a coordinare lo sviluppo delle capacità tecnologiche dell’Ucraina.
La riorganizzazione conferma la strategia del presidente di puntare sempre di più su droni, tecnologie avanzate e innovazione come elementi centrali della difesa del Paese, nel tentativo di rafforzare la pressione sulla Russia e migliorare l’efficacia delle operazioni sul campo.
