Fratelli d’Italia ha visto sospendere in commissione Affari sociali della Camera un emendamento che proponeva il reintegro dei medici no vax nei propri Ordini. La sospensione è arrivata dopo che fonti parlamentari hanno definito l’iniziativa «delicata» e «appannaggio di una parte» della maggioranza. Il Quirinale ha chiesto chiarimenti sull’origine dell’iniziativa e la norma, confluita nel ddl sulle professioni sanitarie, è stata tolta dalla calendarizzazione a Montecitorio.
Il testo era all’esame della commissione quando l’uscita dall’ordine del giorno ne ha interrotto l’iter tecnico-politico. A motivare lo stop, riferiscono ambienti parlamentari, sono state le distanze interne alla maggioranza e il richiamo del Quirinale a verificare se l’emendamento fosse una iniziativa parlamentare autonoma o una scelta condivisa dal governo. L’effetto pratico è immediato: il reintegro previsto non potrà approdare in Aula senza una nuova calendarizzazione.
Maggioranza divisa sui medici no vax e richieste del Quirinale
Nel centrodestra sono emersi dissensi, con Forza Italia meno convinta rispetto a Fratelli d’Italia sulla linea del reintegro. Nel perimetro dell’esecutivo, il ministro della Salute Orazio Schillaci e il sottosegretario Marcello Gemmato sono indicati da più ambienti come interpreti di approcci diversi; alcune fonti di opposizione sostengono che il ministro «non era stato informato» dell’emendamento e attribuiscono a Gemmato un ruolo centrale nella proposta. La richiesta di chiarimenti arrivata dal Colle ha aggiunto un ulteriore elemento di cautela sulla provenienza e sul perimetro politico dell’iniziativa.
Reazioni degli ordini e delle opposizioni
La Federazione nazionale degli Ordini dei medici ha criticato duramente l’emendamento, giudicandolo «una delegittimazione» del ruolo degli ordini e «un affronto alle vittime del Covid e ai 383 medici e odontoiatri che hanno perso la vita continuando a curare», ha detto la federazione. Anche ambienti parlamentari del centrodestra hanno parlato di un dossier «delicato» e «appannaggio di una parte», a conferma delle frizioni interne. Dal fronte delle opposizioni, la deputata Ilenia Malavasi ha definito il tentativo «un affronto alla scienza e a chi non c’è più». La senatrice del Movimento 5 Stelle Mariolina Castellone ha chiesto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro Schillaci di «dire da che parte stanno», hanno riferito ambienti parlamentari.
Commissione Covid: audizioni e prossimi passaggi
Nell’ambito delle audizioni legate ai lavori della commissione parlamentare Covid, il capogruppo di FdI Galeazzo Bignami è stato ascoltato e ha rivendicato di aver ottenuto il piano pandemico dopo un ricorso al Tar; durante l’intervento ha contestato la gestione dei governi passati e ha denunciato «problemi con la trasparenza» del governo Conte II. L’audizione è stata seguita dall’intervento del professor Walter Ricciardi, chiamato a fornire elementi scientifici e dati a supporto delle discussioni in commissione.
Un primo chiarimento sul destino dell’emendamento e sui tempi dell’iter è atteso a breve, alla luce dello stop in commissione e delle verifiche richieste dal Colle. L’Ufficio di presidenza della commissione Affari sociali ha convocato una riunione per decidere se rimettere il provvedimento in calendario o sospenderlo almeno fino a dopo l’estate.
