Alessandra Arrigoni, 48 anni, ex campionessa azzurra di fondo e biathlon, è morta prematuramente a Barzio. Aveva iniziato nello sci di fondo, poi era passata al biathlon, e negli ultimi anni aveva lavorato come insegnante sulla neve. La sua carriera, fatta di risultati nazionali e internazionali, resta un riferimento per le discipline nordiche italiane.
Addio ad Alessandra Arrigoni, ex campionessa di fondo e biathlon
Nata a Lecco il 31 luglio 1977, Arrigoni ha collezionato oltre cinquanta vittorie nelle gare di sci di fondo prima di orientarsi al biathlon nel 1995. Nel 1996 è entrata nella Nazionale italiana juniores di biathlon, mantenendo in parallelo l’impegno nello ski-roll con la maglia azzurra.
In quella stessa stagione ha gareggiato ai Campionati Mondiali di ski-roll di Zánka (Ungheria), chiudendo al terzo posto. Tra i risultati ufficiali figurano inoltre tre medaglie di bronzo ai Campionati Italiani di biathlon del 2001. La sua storia sportiva si compone di tappe nitide: gli esordi nello sci di fondo, la scelta del biathlon in età giovanile, l’ingresso nella Nazionale juniores, il podio mondiale nello ski-roll e i successi nazionali del 2001.
Insegnamento e radici in Valsassina
Terminata l’attività agonistica, Arrigoni è rimasta nel mondo della montagna. Sposata con il fondista Luca Bortot, ha insegnato alla Scuola Sci dei Piani di Bobbio, occupandosi di formazione tecnica e pratica sportiva per le nuove generazioni. Il padre, Natale “Natalino” Arrigoni, era maestro di sci di fondo e figura riconosciuta in Valsassina per la promozione della disciplina.
Il suo coinvolgimento nella comunità sportiva regionale si misura nei ruoli ricoperti per oltre vent’anni: atleta, componente della Nazionale juniores, istruttrice. Anche dopo il ritiro dalle gare, il legame con le discipline nordiche è rimasto costante.
Il cordoglio della Federazione Italiana Sport Invernali
La Federazione Italiana Sport Invernali ha espresso cordoglio alla famiglia con un comunicato ufficiale. Messaggi di vicinanza sono arrivati anche da realtà locali attive nello sci, che hanno ricordato il contributo di Arrigoni alla crescita dei giovani atleti.
Arrigoni lascia due figlie, di 19 e 14 anni, indicate nelle note biografiche diffuse in occasione dell’annuncio della scomparsa. Non sono state rese note le cause della morte.
