Roberto Vannacci prende le distanze dal cosiddetto “giustiziere di Ascoli”, l’uomo arrestato dopo aver aggredito un presunto ladro a San Benedetto del Tronto, un episodio che aveva suscitato reazioni anche all’interno del suo movimento politico. Il leader di Futuro Nazionale ha chiarito di non condividere quanto accaduto, ribadendo la propria contrarietà alla giustizia fai-da-te.
Le dichiarazioni dell’eurodeputato
Interpellato sulla vicenda, Vannacci ha dichiarato: “Sono sempre stato contrario alla violenza, se non per difesa, e questo non mi sembra il caso.” L’eurodeputato ha così preso le distanze dall’uomo, che in un primo momento era stato accostato ad ambienti vicini al suo movimento. Vannacci ha precisato che la tutela della sicurezza deve avvenire nel rispetto della legge e che episodi di violenza privata non possono essere giustificati.
La vicenda è nata dopo l’aggressione ai danni di un presunto ladro a San Benedetto del Tronto, nelle Marche. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza e sulla legittima difesa, alimentando anche un acceso confronto politico. Nei giorni scorsi alcuni esponenti vicini a Futuro Nazionale avevano preso posizione sul caso, sottolineando la necessità di distinguere tra il disagio sociale legato alla criminalità e il ricorso alla violenza da parte dei cittadini.
Le parole del movimento
Anche il coordinatore marchigiano di Futuro Nazionale e sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, aveva condannato l’accaduto, definendolo “un episodio grave” e affermando che “la giustizia fai-da-te e la violenza non sono la risposta”, pur invitando la politica a interrogarsi sulle cause che alimentano simili episodi.
Con le dichiarazioni di Vannacci arriva dunque una presa di posizione netta del leader del movimento, che cerca di chiudere le polemiche nate attorno al caso e di ribadire la distanza da qualsiasi forma di violenza che non rientri nella legittima difesa.
