Alessandro Bastoni è indagato dalla Procura di Milano per l’ipotesi di prostituzione minorile nell’ambito dell’inchiesta sul presunto giro di escort legato all’agenzia di eventi Ma.De. di Cinisello Balsamo. Il difensore dell’Inter e della Nazionale ha ricevuto un invito a comparire ed è stato convocato per venerdì 3 luglio 2026 davanti ai magistrati milanesi.
Secondo l’accusa, il calciatore si sarebbe accordato con il pr Alessio Salomone per organizzare un incontro con una ragazza che all’epoca dei fatti, nel 2020, aveva 17 anni. La vicenda emerge dall’analisi delle chat acquisite nell’indagine coordinata dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro, già sfociata ad aprile negli arresti domiciliari di alcuni indagati accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione.
La posizione di Bastoni, tuttavia, è ancora tutta da chiarire. Il suo legale, l’avvocato Salvatore Scuto, ha respinto l’ipotesi accusatoria, escludendo che il calciatore abbia avuto rapporti a pagamento o con minorenni.
Le chat agli atti dell’inchiesta
Al centro degli accertamenti ci sono alcune conversazioni risalenti al luglio 2020. Per gli inquirenti, quei messaggi ricostruirebbero i contatti tra Salomone, Bastoni e la giovane. In particolare, secondo quanto riportato negli atti, il pr avrebbe indicato al calciatore la disponibilità della ragazza a partecipare a una serata organizzata in un appartamento riconducibile alla Ma.De., con un’impostazione definita dagli investigatori “più intima” e con poche persone presenti.
Nelle chat si discute anche dei dettagli pratici della serata: il taxi per accompagnare la ragazza, la cena a base di sushi e i costi da sostenere. Sono elementi che, secondo l’accusa, contribuirebbero a delineare il contesto dell’incontro contestato. In piena notte, dopo la serata, Salomone avrebbe poi scritto a Bastoni un messaggio di raccomandazione sulla giovane, mentre alla ragazza avrebbe chiesto se fosse tutto a posto.
La giovane, sentita come testimone, avrebbe però negato di aver ricevuto denaro da Bastoni. Secondo altre ricostruzioni, avrebbe anche negato l’esistenza di un rapporto sessuale con il calciatore. Sarà quindi l’interrogatorio fissato per venerdì, insieme agli ulteriori accertamenti della Procura, a chiarire la posizione del difensore nerazzurro.
L’inchiesta sulla Ma.De. e gli altri calciatori sentiti come testimoni
Il filone che coinvolge Bastoni si inserisce nell’indagine più ampia sulla Ma.De., agenzia di eventi di Cinisello Balsamo finita al centro degli accertamenti della Guardia di finanza. Secondo l’ipotesi investigativa, la società avrebbe organizzato serate “all inclusive” per clienti facoltosi, tra locali milanesi e luoghi riservati, mettendo a disposizione anche ragazze per incontri a pagamento.
Tra gli indagati figurano Deborah Ronchi, titolare dell’agenzia, il compagno Emanuele Buttini, Alessio Salomone e Amilton Luan Fraga Luz. Gli inquirenti stanno passando al vaglio telefoni, chat e contatti per ricostruire il presunto sistema e verificare eventuali responsabilità individuali.
Nei prossimi giorni saranno ascoltati come persone informate sui fatti anche altri calciatori: Daniel Maldini, attaccante dell’Atalanta, Riccardo Calafiori, difensore dell’Arsenal e della Nazionale, e Kevin Bonifazi, difensore del Bologna. I tre, secondo quanto emerso, non risultano indagati: la loro convocazione serve esclusivamente a raccogliere elementi utili alla ricostruzione dell’inchiesta.
La vicenda resta in una fase preliminare. Per Bastoni vale la presunzione di innocenza e l’accertamento delle eventuali responsabilità spetterà all’autorità giudiziaria.
