22 giugno 2026 – Tutta l’Europa è stata investita da un’ondata di calore subtropicale. In Francia, l’anticiclone africano “Cereberus” ha spinto le massime oltre i 40 °C e le minime sopra i 20 °C. I servizi meteorologici hanno previsto che le condizioni persisteranno almeno fino al 26 giugno e autorità sanitarie e protezione civile hanno emesso allerte, raccomandazioni e restrizioni in numerose aree.
Ondata di calore, in Francia dieci morti
Il portavoce della Sécurité civile Jérôme Boulanger ha detto che il 21 giugno dieci persone sono annegate mentre cercavano refrigerio nelle acque, e le prefetture hanno intensificato i controlli sul consumo di alcol nei dipartimenti in allerta rossa. I bollettini di Météo‑France segnalano 49 dipartimenti e circa 35 milioni di persone in allerta rossa, altri 40 sono in arancione.
La Sécurité civile e le autorità sanitarie hanno raccomandato di fare il bagno solo in luoghi sorvegliati; le prefetture hanno adottato divieti mirati nelle zone classificate in rosso. Météo‑France ha mantenuto le allerte attive almeno fino al 26 giugno: secondo i bollettini il 90% della popolazione è esposta a temperature elevate diurne e notturne.
L’allerta meteo nel Regno Unito e in Italia
Il Met Office ha innalzato l’allerta da arancione a rossa per alcune zone d’Inghilterra e del Galles per il 24 e 25 giugno, prevedendo massime ben oltre le medie stagionali e possibili punte vicine ai 40 °C — valori fino a poco tempo fa impensabili a queste latitudini. Il Regno Unito aveva già registrato il maggio più caldo di sempre, e le autorità locali hanno intensificato i controlli sulle coste dopo un aumento di annegamenti in acque pericolose.
In Italia i servizi meteorologici hanno indicato che almeno fino a metà settimana le massime potranno salire fino a 10 °C sopra la media stagionale: a Milano si attendono 36–38 °C, a Torino picchi fino a 39 °C, a Roma e Napoli massime intorno ai 36 °C, con valori generalmente sotto i 35 °C al Sud. Il ministero della Salute ha segnalato il livello di rischio massimo per nove città, tra cui Torino, Milano, Firenze, Bolzano e Bologna, mentre i sistemi sanitari locali sono chiamati a rafforzare l’assistenza alle categorie più vulnerabili.
Il ministero dell’Istruzione ha comunicato che centinaia di scuole hanno sospeso le lezioni o chiuso lunedì 22 giugno. Le agenzie regionali per la protezione ambientale hanno rilevato condizioni persistenti di disagio termico: l’ARPA Piemonte segnala dieci giorni consecutivi di caldo a Torino, mentre l’ARPA Emilia‑Romagna rileva livelli di forte disagio nell’area di Bologna.
