BetterPoints e Factual Consulting con OpenMove hanno vinto a Venezia la tappa locale del concorso triennale della Toyota Mobility Foundation e riceveranno 500mila dollari per portare su scala cittadina le loro app. Gli organizzatori hanno annunciato il finanziamento con l’obiettivo di accelerare l’adozione di soluzioni digitali capaci di spostare le scelte quotidiane verso bus, vaporetti, bici e servizi condivisi. La selezione, sostenuta dal Comune di Venezia, punta a un’implementazione urbana che favorisca il passaggio dall’auto privata ai sistemi collettivi già disponibili.
Le due proposte non chiedono nuove opere, ma semplificano ciò che esiste: rendere più conveniente e misurabile l’uso del trasporto pubblico e della micromobilità, registrare gli spostamenti, pianificare itinerari intermodali, riscattare premi nei negozi di quartiere e partecipare a sfide collettive.
Cosa finanzia la toyota mobility foundation a venezia
Venezia è stata l’unica tappa europea del programma, sviluppato in parallelo anche a Detroit e Varanasi, in collaborazione con Challenge Works e World Resources Institute. I progetti selezionati avevano già ottenuto 180mila dollari per l’avvio; ora arriva un’ulteriore tranche di 500mila dollari dedicata alla fase di dispiegamento in città. Le risorse sono destinate a test più ampi, misurazioni puntuali degli spostamenti, integrazione con i sistemi di bigliettazione e attività di coinvolgimento nelle scuole e nei luoghi di lavoro. L’orizzonte è una scalabilità reale: passare dal pilota a un uso diffuso, con indicatori condivisi tra Comune, Fondazione e partner tecnici.
Come funzionano bella mossa e andemo
BetterPoints ha presentato Bella Mossa, un’app che combina meccaniche di gamification e ricompense locali. La documentazione del progetto indica che, nei mesi di test, Bella Mossa ha sostituito decine di migliaia di viaggi in auto e ha avviato all’uso della bici utenti che prima non la utilizzavano, nel periodo 2025–2026. Factual Consulting, insieme a OpenMove, ha proposto Andemo: una piattaforma focalizzata su micro-incentivi e semplicità d’uso. Nel pilota i download di Andemo hanno superato quota 1.700, con un utilizzo medio elevato e valutazioni positive dell’esperienza di mobilità secondo i report presentati alla giuria.
Entrambe le soluzioni puntano sulla stessa leva: trasformare ogni scelta di mobilità sostenibile in un’azione tracciata, premiata e replicabile. Nello specifico, le app consentono di pianificare un tragitto combinando mezzi diversi, registrare automaticamente lo spostamento, accumulare crediti e riscattarli in negozi e servizi del territorio o inserirsi in sfide di gruppo. L’aspetto digitale, nelle intenzioni dei team, procede insieme ad attività sul campo per ridurre gli attriti organizzativi e informativi che spesso frenano l’uso del trasporto collettivo.
Perché venezia punta su incentivi digitali
La città arriva a questo passaggio dopo anni di investimenti materiali: piste ciclabili che si avvicinano ai 200 chilometri, servizi di sharing per auto ibride, bici e monopattini, una flotta del trasporto pubblico in rinnovo con autobus elettrici e mezzi a celle a combustibile, e l’arrivo programmato di vaporetti ibridi. Nonostante questo patrimonio, molte persone sulla terraferma e nelle isole classificate come “motorizzate” continuano a preferire l’auto, per abitudine, per scarsa conoscenza delle alternative o per la percezione di difficoltà nel combinarle.
Comune e Fondazione hanno scelto dunque incentivi e integrazione digitale per offrire vantaggi immediati e ridurre i passaggi necessari a usare percorsi multimodali. Esempi pratici citati nei materiali di progetto: in pochi tocchi individuare il tragitto più rapido che unisce bici e bus, guadagnare crediti spendibili in attività locali e iscriversi a sfide di quartiere. «La sfida è portare residenti, lavoratori e visitatori verso abitudini più sostenibili», ha detto Roberto Di Bussolo del Comune di Venezia. Sulla strategia generale, Monica Perez Lobo, program director della Toyota Mobility Foundation Europe, ha dichiarato che l’obiettivo è rendere la mobilità urbana «più inclusiva e accessibile».
Fasi del dispiegamento e prossimi passi
Il finanziamento copre la transizione dal pilota al dispiegamento su scala cittadina: campioni di utenti più ampi, integrazione delle app con i sistemi di bigliettazione, accordi con attori locali — negozi, scuole, aziende — e campagne per aumentare la partecipazione. L’obiettivo operativo è dimostrare che la combinazione di incentivi mirati, semplicità d’uso e attività territoriali può trasformare infrastrutture già presenti in scelte di massa.
I numeri dei test restano contenuti rispetto alla popolazione complessiva, ma hanno convinto il Comune e la Fondazione a effettuare un salto di scala. La logica con cui sono stati progettati gli strumenti — premiare comportamenti sostenibili e semplificare i percorsi intermodali — è considerata estendibile anche ad altre città storiche europee, dove l’equilibrio tra infrastrutture delicate e intensa pressione turistica rende strategico spostare quote di domanda verso mezzi meno impattanti.
Il calendario presentato prevede che i test cittadini partano nella fase successiva al finanziamento e si estendano nel periodo 2025–2026, con monitoraggi e metriche condivise tra Comune di Venezia, Toyota Mobility Foundation e partner del programma. Il percorso include l’allineamento tecnico con la bigliettazione, la verifica degli indicatori di utilizzo e l’ampliamento progressivo del bacino di utenti attivi.
