14 giugno 2026 – Le forze armate britanniche hanno intercettato nelle acque del canale della Manica una petroliera della cosiddetta flotta ombra legata alla Russia. Lo ha riferito con un post su X il premier britannico Keir Starmer. Secondo la Bbc, l’operazione per intercettare la petroliera, che si chiama Smyrtos, è durata circa sei ore.
L’operazione e le modalità
Il ministero della Difesa britannico ha definito questa la prima operazione di questo genere guidata dal Regno Unito. L’azione, scattata in coordinamento con le autorità francesi, è durata circa sei ore: i commando dei Royal Marines e agenti specializzati della National Crime Agency sono saliti a bordo dell’imbarcazione con il supporto della RAF.
La nave, denominata Smyrtos, naviga sotto bandiera camerunese ed era all’ancora nel Canale della Manica al momento dell’intervento, secondo il sito di monitoraggio MarineTraffic. Sarà ora spostata a un ormeggio al largo della costa meridionale dell’Inghilterra e tenuta sotto sorveglianza mentre le indagini proseguono.
La petroliera russa della flotta ombra e le sanzioni
“Questa operazione, conclusasi con successo, infligge un altro duro colpo alla Russia e ricorda a coloro che alimentano la guerra di Putin in Ucraina che non permetteremo loro di nascondersi“, ha aggiunto Starmer nel post su X. La durata dell’operazione, riportata dalla Bbc in circa sei ore, e la descrizione fornita dal ministero della Difesa indicano che l’azione ha coinvolto forze militari e agenti specializzati nel controllo delle navi ritenute collegate a reti opache del trasporto di petrolio. La decisione di spostare la petroliera a un ormeggio al largo della costa meridionale dell’Inghilterra e di mantenerla sotto sorveglianza segue le procedure descritte nella comunicazione ufficiale del ministero della Difesa.
Il ministro della Difesa ha inquadrato l’operazione in un contesto più ampio: la “flotta ombra” russa è composta da oltre 700 navi, responsabili del trasporto del 75% del petrolio russo soggetto a sanzioni ed è “una risorsa vitale per il Cremlino“. Per eludere le sanzioni internazionali, Mosca infatti ricorre a questa rete opaca di petroliere. Londra ha già sanzionato più di 500 imbarcazioni: le sanzioni vietano alle navi di entrare nei porti britannici e proibiscono a imprese e privati del Regno Unito di fornire servizi finanziari, assicurativi o di intermediazione alle navi che trasportano petrolio russo.
La risposta di Zelensky
Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato il Regno Unito, definendo l’operazione “un passo importante” e rivolgendo un ringraziamento personale a Starmer e “a tutti i britannici“. “È stata la superbia della Russia, alimentata dagli alti proventi di petrolio e gas, a spianare la strada a questa guerra: ogni decisione dei partner che priva la Russia di denaro limita anche la guerra stessa“, ha scritto su X. Zelensky ha inoltre chiesto all’Europa di adottare con urgenza misure legislative che consentano non solo il fermo delle petroliere e le restrizioni alle spedizioni di petrolio, ma anche la confisca del greggio trasportato: “Questo contribuirà certamente ad avvicinare la pace“.
Aggiornato alle 12.52
