Alluvione tra Nepal e Cina | Almeno 165 morti e oltre mille dispersi, si teme una seconda valanga

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La situazione dei soccorsi e i numeri ufficiali

Un’alluvione ha colpito aree del Nepal e della regione tibetana della Cina, causando morti e vaste distruzioni lungo la via molto frequentata da pellegrini e turisti diretti al monte Kailash. La polizia ha recuperato 157 corpi, mentre le autorità del settore turistico segnalano 403 turisti dispersi, di cui 341 stranieri.

Ostacoli alle operazioni e condizioni meteo

I media statali cinesi riportano che fango profondo fino a 1,5 metri e forti piogge ostacolano i soccorsi verso il porto di Gyirong; il fronte della colata è a circa 2,5 km dal porto. È prevista altra pioggia con temporali e temperature diurne tra gli 80 e i medi 90 °F, fattori che complicano le ricerche.

Conseguenze sul percorso per il monte Kailash

La via molto frequentata da pellegrini e turisti diretti al monte Kailash risulta gravemente colpita: smottamenti e colate hanno causato vaste distruzioni e reso difficili gli accessi. Le squadre di soccorso incontrano ostacoli significativi a causa del fango e delle precipitazioni.


Alluvione tra Nepal e Cina, la diretta di oggi, 26 agosto

Una devastante alluvione improvvisa ha colpito le zone di confine tra Nepal e Cina, provocando almeno 160 morti sulla base dei bilanci riportati dalle autorità dei due Paesi. In Nepal la polizia riferisce di almeno 157 vittime, mentre villaggi sono stati sommersi e gli elicotteri stanno recuperando persone rimaste bloccate sui tetti. In Cina i media statali riportano tre morti e oltre 250 dispersi. All’origine del disastro ci sarebbe una grande frana che ha bloccato il fiume Bhote Koshi, liberando poi una massa d’acqua verso valle.

Cosa sapere:

  • In Nepal almeno 157 persone sono morte a causa delle inondazioni.
  • In Cina vengono segnalati tre morti e oltre 250 dispersi, mentre centinaia di turisti, anche stranieri, risultano ancora irreperibili nell’area colpita.
  • Una frana ha ostruito il fiume Bhote Koshi, provocando una violenta ondata d’acqua dalla Cina verso il Nepal.
  • Gli elicotteri stanno recuperando persone rimaste isolate sui tetti e nelle zone sommerse.
  • Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto il massimo impegno nelle operazioni di ricerca e soccorso.
  • L’USGS ha chiarito che le scosse rilevate nella zona sarebbero state provocate dalla frana stessa e non da un terremoto che avrebbe innescato il disastro.

Cosa sta succedendo

Una violenta alluvione ha colpito aree del Nepal e della regione tibetana della Cina, causando almeno 150 morti, vaste distruzioni e centinaia di persone disperse lungo una via molto frequentata da pellegrini e turisti diretti al monte Kailash.

Ultimi sviluppi: i media statali cinesi segnalano che fango fino a 1,5 metri e forti piogge ostacolano i soccorsi verso il porto di Gyirong; è prevista altra pioggia con temporali nella regione.

  • 403 turisti: dispersi secondo il Ministero del Turismo, di cui 341 stranieri
  • Accesso bloccato: fango profondo fino a 1,5 metri e fronte della colata a circa 2,5 km dal porto di Gyirong, ostacolano le squadre di soccorso
  • Previsioni: altra pioggia e temporali attesi giovedì; temperature diurne indicate tra i primi 80 e i medi 90 °F

DIRETTA CONCLUSA
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