14 giugno 2026 – La gelateria-bar Sommariva di Treviso è stata travolta da una valanga di recensioni negative sui principali portali online. Le accuse spaziano dall’atteggiamento scorretto del personale alla scarsa qualità del gelato, fino alla segnalazione di corpi estranei – capelli in particolare – nei prodotti. I titolari collegano questa campagna denigratoria a una lite avvenuta nel locale circa due settimane fa, al termine della quale due giovani clienti si sarebbero allontanati senza pagare. Di fronte all’escalation, la direzione ha invitato la clientela affezionata a lasciare recensioni su Google Maps e ha annunciato l’intenzione di valutare azioni legali.
La lite e la shitstorm online
Tutto sarebbe partito da un episodio avvenuto in Corso del Popolo, nel cuore della cosiddetta “zona rossa” della città. Secondo la ricostruzione della titolare Elena Gobbo, rilasciata al Gazzettino, due giovani dal comportamento molesto avrebbero prima litigato con una cliente all’interno del locale, poi sarebbero usciti senza saldare il conto. Il marito della Gobbo sarebbe intervenuto per calmare gli animi. I titolari riferiscono che le forze dell’ordine hanno in seguito rintracciato i due e li hanno ricondotti al bar per il pagamento.
A distanza di poco tempo, sulle pagine social della Sommariva hanno cominciato a comparire recensioni che i gestori definiscono palesemente false: prima firmate da profili con nomi stranieri, poi da account italiani giudicati ugualmente sospetti – creati di recente o privi di informazioni complete. La direzione afferma di aver già segnalato i profili alle rispettive piattaforme, riservandosi ulteriori iniziative legali.
La risposta della gelateria Sommariva e le misure proposte
In reazione alla serie di commenti, il Sommariva ha chiesto ai clienti abituali di replicare con valutazioni positive su Google Maps, nella pagina della gelateria-bar Feltrin Sommariva. I titolari hanno inoltre annunciato l’intenzione di agire legalmente: “Ogni comportamento fuori posto verrà seguito da un provvedimento, anche da una richiesta danni”, ha detto Gobbo, aggiungendo che eventuali somme ottenute sarebbero donate alla città.
Oltre al ricorso alla giustizia, i proprietari intendono rafforzare la sicurezza intorno al punto vendita. Nelle comunicazioni al Comune hanno proposto di prendere in affitto un’area dietro la chiesa di San Martino per realizzare un parcheggio per i dipendenti, installare telecamere e collocare una sbarra di accesso. “La proposta non ha avuto ad oggi esito favorevole”, dicono i titolari. Sommariva segnala di avere in organico dieci giovani per il turno serale e lega la richiesta di mettere in sicurezza l’area all’obiettivo di garantire uscite protette per i dipendenti. Sul piano operativo i titolari confermano di lavorare regolarmente e di non aver modificato l’offerta commerciale, che comprende gelati, prodotti tipici liguri e altre conserve, come indicato nelle comunicazioni aziendali.
Il caso è passato dall’episodio in locale alla comparsa delle recensioni, fino alla decisione dei titolari di valutare azioni legali e di presentare proposte pratiche all’amministrazione comunale. Le autorità locali hanno confermato l’intervento iniziale della polizia municipale e dei carabinieri per la gestione dell’episodio in loco.
