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Mondiali, Fifa pagherà il compenso all’arbitro somalo Artan escluso dagli Stati Uniti

La Fifa riconosce il compenso all'arbitro somalo Artan, escluso dai Mondiali per presunti legami con terroristi. Decisione presa dopo un interrogatorio a Miami e l'impossibilità di partecipare

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immagine di Artan, arbitro somalo escluso dai Mondiali, durante una partita di calcio

Instagram @omar_artan

Redazione di Redazione

La Fifa pagherà integralmente Omar Artan, l’arbitro somalo che non ha potuto prendere parte ai Mondiali dopo essere stato respinto dalle autorità statunitensi al suo arrivo negli Stati Uniti. La notizia è stata riportata dalla BBC, che cita fonti interne alla federazione internazionale.

La decisione arriva dopo giorni di polemiche e dopo una vicenda che ha attirato l’attenzione dei media internazionali, trasformando Artan in una figura simbolica per il suo Paese.

Chi è Omar Artan, l’arbitro escluso dai Mondiali

Artan è uno degli arbitri più noti della Somalia e rappresenta una delle figure di riferimento del calcio dell’Africa orientale. La sua convocazione per il torneo mondiale era stata accolta come un importante riconoscimento professionale, oltre che come un motivo di orgoglio nazionale.

Il direttore di gara era partito regolarmente per gli Stati Uniti con l’obiettivo di prendere parte alla manifestazione, ma il viaggio si è interrotto appena arrivato a Miami.

Le 11 ore di interrogatorio a Miami

Artan è stato fermato dalle autorità dell’immigrazione all’aeroporto internazionale di Miami e sottoposto a un lungo interrogatorio durato circa undici ore. Al termine dei controlli gli sarebbe stato notificato il divieto di ingresso negli Stati Uniti. La motivazione indicata dalle autorità riguardava una presunta “associazione con presunti membri di organizzazioni terroristiche”.

Non sono stati resi pubblici ulteriori dettagli sulle contestazioni né risultano dichiarazioni ufficiali delle autorità americane sul caso. Dopo il provvedimento, l’arbitro è stato reimbarcato su un volo diretto in Turchia.

Il rientro a Mogadiscio di Artan

Una volta arrivato a Istanbul, Artan è stato assistito dai funzionari della Fifa, che hanno organizzato il suo rientro a Mogadiscio.

Nella capitale somala l’arbitro è stato accolto con grande entusiasmo. Media e tifosi hanno seguito da vicino la vicenda, interpretandola come un episodio che ha colpito non solo il singolo professionista ma anche la rappresentanza sportiva del Paese sulla scena internazionale.

La decisione della Fifa dopo l’esclusione di Artan dai Mondiali

Per evitare che il direttore di gara subisse anche un danno economico oltre a quello professionale, la Fifa ha deciso di riconoscergli l’intero compenso previsto per il torneo.

La cifra esatta non è stata comunicata. Gli arbitri, infatti, conoscono l’ammontare definitivo del compenso soltanto alla conclusione della competizione, poiché una parte della remunerazione dipende dal numero di partite effettivamente dirette e dagli incarichi ricevuti nel corso del torneo.

La federazione internazionale non ha commentato pubblicamente la vicenda, ma la scelta di garantire ad Artan il pagamento completo viene interpretata come un gesto di sostegno nei confronti dell’arbitro somalo, escluso da un Mondiale che avrebbe dovuto rappresentare uno dei momenti più importanti della sua carriera.

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