La notizia della morte di Patrizia Caselli è arrivata nella notte, diffusa attraverso i suoi profili Facebook. L’attrice, conduttrice televisiva e cantante si è spenta a 66 anni, dopo una lunga malattia. Nata a Udine il 13 maggio 1960, era diventata un volto familiare del piccolo schermo italiano soprattutto tra gli anni Ottanta e Novanta.
Nel giugno 2024 aveva parlato apertamente delle sue condizioni di salute in un’intervista al Corriere della Sera, raccontando di convivere con un tumore al terzo stadio e descrivendo la malattia come una presenza difficile da affrontare: “Mi fa paura”, aveva ammesso.
L’inizio della carriera di Patrizia Caselli
La carriera di Patrizia Caselli inizia molto presto, quando ancora giovanissima si affaccia al mondo dello spettacolo attraverso pubblicità e prime esperienze cinematografiche. In questa fase iniziale lavora anche con il regista Nanni Loy, entrando in contatto con un ambiente professionale che segnerà i suoi primi passi nel settore.
Il vero salto arriva con la televisione privata, dove Caselli si afferma come showgirl e conduttrice tra Antennatre e Telealtomilanese. In questi anni diventa un volto riconoscibile grazie alla sua presenza scenica e alla capacità di muoversi tra intrattenimento e conduzione. Spesso lavora al fianco di Walter Chiari, con cui intreccia anche una lunga relazione sentimentale durata fino al 1987.
Musica, teatro e primi passi nei varietà Rai
Accanto alla televisione, Caselli sperimenta anche altri linguaggi dello spettacolo. Incide diversi 45 giri, entrando nel panorama musicale leggero dell’epoca, e si cimenta nel teatro con produzioni che la vedono protagonista in ruoli diversi.
Tra gli spettacoli più noti a cui partecipa figurano Hai mai provato con l’acqua calda?, messo in scena con Walter Chiari e Ivana Monti, e la riedizione di Mi è caduta una ragazza nel piatto, al fianco di Domenico Modugno. Un percorso poliedrico che anticipa il suo ingresso nella televisione pubblica.
Il debutto in Rai arriva nel 1987 con il varietà estivo Bella d’estate su Rai2, ancora una volta insieme a Walter Chiari, segnando il passaggio definitivo dalla tv privata a quella nazionale.
Il volto dei programmi Rai tra anni Ottanta e Novanta
Dopo l’esordio in Rai, la carriera televisiva di Patrizia Caselli si consolida rapidamente. Partecipa a Chi tiriamo in ballo? e nel 1988 conduce da sola Master 88, dimostrando una crescente autonomia professionale.
Tra il 1989 e il 1990 è al fianco di Luciano Rispoli nel programma La rete, mentre dal 1991 diventa uno dei volti del pomeriggio di Rai1 con Detto tra noi, condotto insieme a Piero Vigorelli. Il programma rimane in onda fino al 1994, anno in cui evolve nel format che diventerà successivamente La vita in diretta.

Nel 1993 conduce anche il game show Se fosse…, già reso popolare da Raffaella Carrà, confermando la sua presenza stabile nel panorama dell’intrattenimento televisivo di quegli anni.
Il legame tra Patrizia Caselli e Bettino Craxi
Dopo il 1994, Caselli decide di lasciare progressivamente la televisione. La sua vita cambia radicalmente quando segue Bettino Craxi ad Hammamet, scelta che segna una svolta personale e professionale.
I due erano legati sentimentalmente da circa nove anni e rimasero insieme fino alla morte dell’ex presidente del Consiglio nel 2000. In un’intervista, Caselli aveva ricordato di essere rimasta accanto a Craxi anche nei momenti più difficili dello scandalo Mani Pulite.
In precedenza aveva avuto una relazione con Walter Chiari. Dopo la fine della storia con Craxi, si sposa con il medico Alberto Bossi, con cui adotta un figlio di nome François.
Il ritorno sporadico al cinema negli anni Duemila
Negli anni Duemila Patrizia Caselli torna occasionalmente davanti alla macchina da presa, partecipando a due produzioni cinematografiche: La fabbrica del vapore (2000) di Ettore Pasculli e Dentro la città (2004) di Andrea Costantini.
Si tratta di apparizioni più sporadiche rispetto al passato, che segnano un progressivo allontanamento dal mondo dello spettacolo attivo, pur senza una rottura netta con la sua identità artistica.
Un volto della televisione tra trasformazioni e passaggi epocali
La scomparsa di Patrizia Caselli chiude la storia di una figura che ha attraversato stagioni molto diverse della televisione italiana. Dalla tv privata degli anni Ottanta al consolidamento in Rai negli anni Novanta, fino ai cambiamenti personali che l’hanno portata lontano dai riflettori, la sua carriera racconta un’epoca di forte trasformazione del piccolo schermo.
