Un nuovo episodio di violenza viene segnalato in Cisgiordania, nel villaggio di Taybeh, interamente abitato da cristiani. A riferirlo è il parroco locale, padre Bashar Fawadleh, che parla di una situazione degenerata tra incendi, aggressioni e colpi d’arma da fuoco, chiedendo l’intervento della comunità internazionale per la tutela dei civili.
La denuncia del parroco di Taybeh: “Giovani ostacolati mentre spegnevano un incendio”
Secondo quanto riportato dal sacerdote di Taybeh, nella serata precedente alcuni giovani del villaggio sarebbero stati aggrediti da coloni mentre tentavano di intervenire per spegnere un vasto incendio che, sempre secondo la sua ricostruzione, sarebbe stato appiccato intenzionalmente.
L’intervento dei residenti, finalizzato a contenere le fiamme e proteggere le abitazioni, sarebbe stato interrotto da episodi di violenza diretta nei loro confronti.
Violenze, danni e colpi d’arma da fuoco
La denuncia prosegue descrivendo un quadro più ampio di tensione e danni materiali. Diverse persone sarebbero state colpite fisicamente, mentre alcuni veicoli presenti nell’area sarebbero stati danneggiati nel corso degli scontri.
Non solo: secondo quanto riferito dal parroco, durante l’episodio sarebbero stati esplosi anche colpi d’arma da fuoco. Inoltre, sarebbero stati sottratti beni personali appartenenti ai residenti coinvolti nei fatti.
L’appello alla comunità internazionale
Di fronte a quanto accaduto, padre Bashar Fawadleh ha rivolto un appello diretto alla comunità internazionale, chiedendo maggiore protezione per la popolazione civile del villaggio.
Nel suo intervento, il parroco ha sottolineato la necessità di garantire il diritto fondamentale delle persone a vivere in sicurezza e in pace, evitando ulteriori escalation di violenza nell’area. La denuncia è stata riportata anche dall’agenzia Sir, che ha diffuso i dettagli della segnalazione.
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