Una pala del motore destro si è spezzata per fatica e nel propulsore sono stati rinvenuti resti di volatili: lo segnala il rapporto preliminare dell’Ntsb sull’evento del 10 luglio in Grecia. Il velivolo coinvolto era un Boeing 737 di Ryanair decollato da Salonicco con 155 persone a bordo e diretto a Memmingen; la rottura ha provocato la distruzione di un finestrino, una decompressione e il risucchio parziale di un passeggero, prima del rientro d’emergenza.
La dinamica dell’avaria in volo
I sensori del motore hanno registrato un primo forte picco di vibrazioni già durante la corsa di decollo; pochi minuti dopo, con l’aumento della potenza, un boato ha preceduto il disinnesto dell’autopilota e l’allarme di altitudine in cabina. Il propulsore interessato è un CFM56-7B26, e la pala numero 10 si è spezzata alla radice per un fenomeno compatibile con la fatica del materiale. I detriti, scagliati a grande velocità, hanno lacerato la copertura esterna del motore, penetrato la fusoliera e distrutto il finestrino in corrispondenza del sedile 11F. Nonostante lo shock, i piloti sono riusciti a stabilizzare l’aereo e a riportarlo a terra.
Controlli, cicli di volo e direttive tecniche
Nel rapporto si segnala che negli ultimi dodici mesi l’equipaggio aveva registrato quattro sospetti impatti con uccelli sullo stesso motore; in due di questi casi erano stati trovati resti, ma i controlli di manutenzione non avevano evidenziato danni apparenti. La pala incriminata era stata sottoposta a controlli ultrasonici 253 cicli di volo prima dell’incidente, senza rilevazioni anomale. L’esame dei frammenti ha mostrato che circa il 37% della superficie di frattura presentava caratteristiche coerenti con la fatica del materiale e che era presente un grave danno da usura nella zona di contatto alla radice della pala.
Gli esperti annotano inoltre che alcune parti esterne del motore non avevano ancora incorporato i rinforzi strutturali prescritti da tre direttive della Faa emesse nel 2025: formalmente la compagnia era in regola con i termini fissati per l’adeguamento, che scadono nel 2028, ma l’episodio riapre il dibattito sui tempi di applicazione per interventi su componenti critici.
L’indagine è stata delegata dalle autorità greche all’agenzia investigativa americana e viene condotta con la consulenza di Boeing, GE Aerospace, Safran e dell’agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa). L’analisi cercherà di chiarire le relazioni tra i segni di usura, gli impatti con volatili e la risposta delle strutture di contenimento del motore, mentre gli esperti valutano eventuali punti in comune con precedenti casi noti.
Il quadro ricostruito finora dal rapporto preliminare rimane al centro dell’indagine tecnica e regolatoria, con verifiche sulle procedure di manutenzione e sull’efficacia delle direttive di navigabilità applicate alla famiglia di motori interessata.
