La vicenda giudiziaria di Nicole Minetti si avvia verso un passaggio che potrebbe chiudere definitivamente il capitolo legato alle sue condanne. Venerdì 12 giugno è infatti prevista un’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, durante la quale i giudici dovrebbero prendere atto della grazia concessa dal Presidente della Repubblica e dichiarare decaduto il titolo esecutivo della pena.
Cosa accadrà nell’udienza di venerdì?
Salvo sviluppi inattesi, il procedimento dovrebbe concludersi rapidamente. L’atto di clemenza ricevuto dall’ex consigliera regionale lombarda ha infatti estinto la pena che avrebbe dovuto scontare, rendendo di fatto superata la procedura ancora pendente davanti ai giudici.
L’udienza resta comunque confermata per il 12 giugno. I legali di Minetti hanno deciso di non aderire all’astensione proclamata nell’ambito dello sciopero nazionale degli avvocati in programma da lunedì a venerdì, consentendo così il regolare svolgimento della seduta.
Nicole Minetti, le condanne nei casi Ruby bis e “spese allegre”
La grazia riguarda la pena complessiva di 3 anni e 11 mesi inflitta a Nicole Minetti. Le condanne erano arrivate nell’ambito del processo Ruby bis e della vicenda relativa alle cosiddette “spese allegre” sostenute al Pirellone durante il suo periodo da consigliera regionale.
Nei mesi scorsi il provvedimento di clemenza è tornato al centro dell’attenzione anche dopo alcuni accertamenti svolti dalla Procura generale di Milano in seguito a un’inchiesta giornalistica pubblicata dal Fatto Quotidiano. Le verifiche non hanno però modificato il quadro, tanto che l’efficacia della grazia risulta confermata.
Il procedimento attualmente all’esame del Tribunale di Sorveglianza nasce da una richiesta presentata da Minetti dopo il passaggio in giudicato delle condanne. L’ex showgirl e igienista dentale aveva infatti chiesto di poter scontare la pena attraverso l’affidamento ai servizi sociali.
Successivamente, però, è intervenuta la grazia presidenziale, che ha cancellato la pena da eseguire. Per questo motivo i giudici dovrebbero limitarsi a prendere atto della nuova situazione giuridica.
Verso la chiusura definitiva del procedimento
Secondo quanto emerge, il Tribunale di Sorveglianza dovrebbe dichiarare la decadenza del titolo di esecuzione della pena, riconoscendo che non esiste più alcuna sanzione da scontare. In termini tecnici, si tratterebbe di una situazione di “cessata materia del contendere”, poiché il provvedimento di grazia ha fatto venir meno l’oggetto stesso del procedimento.
Nicole Minetti non dovrebbe essere presente in aula. L’udienza del 12 giugno rappresenta quindi un passaggio principalmente formale, destinato a recepire gli effetti dell’atto di clemenza e a chiudere definitivamente il percorso giudiziario legato alle condanne per il caso Ruby bis e per le spese contestate in Regione Lombardia.
Per approfondire: Procura generale di Milano esprime parere favorevole alla grazia per Nicole Minetti
