La Securities and Exchange Commission ha revocato l’obbligo per le società quotate negli Stati Uniti di rendicontare le emissioni inquinanti e le misure adottate per ridurle. La norma, introdotta nel 2024 sotto la presidenza di Gary Gensler, puntava a migliorare la trasparenza ambientale delle aziende quotate. Paul Atkins, attuale presidente della Sec, ha definito le regole un “eccesso di abuso di potere”, sostenendo che la gestione delle questioni ambientali spetti all’Agenzia per la Protezione Ambientale , mentre la Sec deve concentrarsi sulla regolamentazione finanziaria. La decisione segue numerosi ricorsi legali, con la Camera di Commercio degli Stati Uniti tra i principali oppositori, che avevano contestato la competenza dell’agenzia. Con l’insediamento dell’amministrazione Trump, la Sec ha smesso di difendere la normativa in tribunale, lasciando il provvedimento in una situazione di incertezza giuridica.
Emissioni, modificate le regole sulla responsabilità legale delle imprese
Parallelamente, l’Agenzia per la Protezione Ambientale ha modificato le regole sulla responsabilità legale delle imprese per le emissioni di CO2 che superano i limiti consentiti. La modifica riguarda una misura dell’amministrazione Biden che autorizzava le cause legali contro gli emettitori per superamenti dovuti a malfunzionamenti o eventi imprevisti.
Nel settembre 2025, la Corte d’Appello del Distretto di Columbia ha definito tale norma “irragionevole e non conforme” al Clean Air Act. Di conseguenza, l’Epa ha stabilito che gli impianti che dimostrano che le emissioni eccessive sono causate da “emergenze inevitabili” e che “agiscono in buona fede” non saranno soggetti a sanzioni. L’agenzia ha descritto l’intervento come un “quadro equilibrato e di buon senso” per tutelare sia l’ambiente sia la produzione industriale ed energetica negli Stati Uniti.
