Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato all’esercito di estendere il controllo militare sulla Striscia di Gaza al 70% del territorio, rispetto al 60% attualmente occupato. In precedenza, le forze israeliane controllavano circa il 50% dell’enclave. Le Forze di Difesa Israeliane avevano indicato a fine aprile, tramite mappe fornite a organizzazioni umanitarie, un controllo del 64% della Striscia.
L’aumento dell’occupazione riduce lo spazio disponibile per i circa 2 milioni di palestinesi residenti a Gaza. L’accordo di cessate il fuoco firmato nell’ottobre 2025 prevedeva il ritiro delle truppe israeliane lungo una linea di confine, la cosiddetta “linea gialla”, che delimitava il controllo israeliano al 53% del territorio.
Hamas ha contestato lo spostamento di questa linea, definendolo una violazione dell’accordo e un tentativo di rafforzare il controllo militare israeliano, ostacolando le iniziative di de-escalation. La situazione resta in evoluzione.
