La Procura di Pavia ha disposto un nuovo accertamento tecnico nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi. L’obiettivo è chiarire se l’indagato presentasse, al momento dei fatti, eventuali condizioni patologiche in grado di incidere sulla capacità di intendere e di volere. La decisione è stata formalizzata in una nota del procuratore Fabio Napoleone, che ha indicato anche la nomina di un consulente specialistico.
Sempio, la Procura nomina lo psichiatra Catanesi per nuovi approfondimenti
L’incarico è stato affidato al professor Roberto Catanesi, medico psichiatra chiamato a svolgere una consulenza tecnica sull’indagato. Secondo quanto riportato dalla Procura, la scelta arriva anche dopo il deposito di più consulenze presentate dalla difesa di Sempio in un arco temporale ristretto successivo alla notifica della chiusura delle indagini, avvenuta lo scorso 7 maggio.
Gli inquirenti sottolineano inoltre che il termine delle indagini preliminari è ancora in corso, con scadenza fissata al 28 settembre 2026. Questo elemento ha reso possibile disporre ulteriori approfondimenti, allungando di fatto i tempi verso una possibile richiesta di processo.
La Procura risponde alle consulenze della difesa
Nel provvedimento viene spiegato che i consulenti tecnici già nominati dal pubblico ministero saranno chiamati a esaminare nel dettaglio le argomentazioni prodotte dalla difesa dell’indagato. L’obiettivo è valutarne la solidità scientifica e il grado di affidabilità, attraverso un lavoro di controdeduzione rispetto alle analisi già depositate.
La Procura parla di accertamenti integrativi, pensati per garantire un confronto tecnico più completo tra le diverse ricostruzioni emerse nel corso dell’indagine. Si tratta di un passaggio che punta a rafforzare il quadro istruttorio prima di eventuali decisioni successive.
La consulenza psichiatrica dovrà chiarire imputabilità di Sempio
Il professor Catanesi riceverà l’intero materiale documentale relativo ad Andrea Sempio, insieme ai quesiti formulati dagli inquirenti. La consulenza dovrà stabilire se siano presenti disturbi o alterazioni rilevanti tali da influire sul giudizio di imputabilità e sul nesso con i fatti contestati.
Tra gli elementi da valutare rientra anche l’eventuale presenza di una condizione di pericolosità sociale. L’obiettivo indicato dal procuratore Napoleone è quello di arrivare a una ricostruzione il più possibile completa, oggettiva e supportata da basi scientifiche solide, utile a definire con maggiore precisione il quadro complessivo dell’indagine.
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