Nel corso di una nuova ondata di attacchi notturni contro l’Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato l’utilizzo da parte di Mosca del missile a medio raggio Oreshnik, capace di trasportare testate nucleari. Secondo quanto riferito, l’arma sarebbe stata impiegata all’interno di un’offensiva particolarmente intensa e devastante.
Nel suo messaggio diffuso su Telegram, Zelensky ha descritto una serie di impatti sugli obiettivi civili: tre missili avrebbero colpito infrastrutture idriche, un mercato sarebbe stato distrutto da un incendio e numerosi edifici residenziali, scuole incluse, sarebbero stati danneggiati o distrutti. Il presidente ucraino ha inoltre affermato che il missile Oreshnik sarebbe stato lanciato contro Bila Tserkva, commentando con toni duri la dinamica dell’attacco.
Mosca conferma: impiegati Oreshnik, Kinzhal e altri sistemi missilistici
La Russia ha successivamente confermato l’uso del missile Oreshnik nell’ambito di un’operazione militare su larga scala contro il territorio ucraino. Il ministero della Difesa ha descritto l’azione come una risposta a presunti attacchi ucraini contro infrastrutture civili in Russia.
Secondo la versione fornita da Mosca, l’offensiva avrebbe incluso una combinazione di armamenti: missili balistici Oreshnik, sistemi Iskander, missili ipersonici Kinzhal e Tsirkon, oltre all’impiego di droni. L’attacco viene inquadrato dalle autorità russe come una risposta coordinata e massiccia nel contesto del conflitto in corso.
Kaja Kallas: “Mosca usa il terrore sui civili e gioca con il rischio nucleare”
Da Bruxelles è arrivata una dura presa di posizione dell’Alta rappresentante dell’Ue per la politica estera, Kaja Kallas, che ha descritto la strategia russa come un tentativo di intimidazione basato su attacchi diretti contro le aree urbane.
Secondo Kallas, la Russia si troverebbe in una situazione di stallo sul piano militare e starebbe reagendo intensificando i bombardamenti sui centri abitati, con l’obiettivo di colpire la popolazione civile. Particolare preoccupazione, ha sottolineato, deriva dall’impiego del missile Oreshnik, considerato un sistema potenzialmente nucleare e quindi elemento di ulteriore escalation. L’Alta rappresentante ha inoltre anticipato che i ministri degli Esteri dell’Ue discuteranno nuove misure per aumentare la pressione su Mosca.
Meloni: condanna dell’attacco e sostegno all’Ucraina
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato gli ultimi sviluppi, esprimendo una condanna netta nei confronti dell’attacco russo e del crescente livello di armamenti impiegati contro le infrastrutture civili ucraine.
Nella sua dichiarazione, Meloni ha ribadito la solidarietà dell’Italia alla popolazione ucraina, sottolineando la durata e la gravità del conflitto e delle sue conseguenze. Ha infine confermato l’impegno del governo a collaborare con i partner europei e internazionali per sostenere un percorso che porti a una pace definita come giusta e duratura.
