Sabato 16 maggio, una giornata come tante, si è trasformata in un incubo sulla via Emilia a Modena. Salim El Koudri, 31 anni, ha travolto sette persone, lanciandosi contro la folla senza apparente motivo. La città è rimasta senza fiato, ma a più di qualcuno, quel gesto ha lasciato un nodo in gola. La sorella di Salim, Carmen, parla a fatica, con gli occhi colmi di lacrime. «Non abbiamo capito cosa stava succedendo», dice, come se cercasse ancora una risposta che non arriva.
“Non ci siamo accorti di nulla, non abbiamo capito che stava cambiando” racconta Carmen. La famiglia aveva notato qualche segno di disagio, soprattutto legato alla difficoltà di trovare un lavoro stabile a trent’anni, un peso che segna tanti giovani oggi. “Era confuso, diverso, ma niente che facesse pensare a una tragedia simile”. Ricorda un ragazzo preciso, studioso, “sempre il primo della classe”, attento a ogni dettaglio, con una stanza sempre in ordine e un comportamento impeccabile. “Crescevamo insieme, andava tutto bene, mai avuto problemi con nessuno. Non capiamo cosa sia successo”. C’è tutto lo sconforto di una famiglia che fatica a darsi una spiegazione: come è possibile che un giovane apparentemente “il figlio perfetto” abbia compiuto un gesto così drammatico? Le parole di Carmen, raccolte in un audio diffuso dall’avvocato di famiglia, sono cariche di un dolore che fatica a farsi sentire.
Tra dolore e senso di colpa, la voce della sorella
Carmen non nasconde la sofferenza e quel senso di colpa che la tormenta. “Pensare che sia stato mio fratello… non trovo parole, solo un dolore profondo”. Il legame con Salim resta forte, anche davanti all’orrore. “Andremo a trovarlo, ma non sappiamo quando. Non so se riusciremo a guardarlo negli occhi”. Si rivolge anche alle vittime di quel giorno, tra cui una donna rimasta paralizzata, e alle loro famiglie: “Non esistono parole giuste per dire quanto ci dispiace. Il nostro pensiero va a chi ha vissuto quel momento da incubo”. La sua voce è un miscuglio di lacrime e rimorsi, un grido che racconta la complessità di un dramma che ha colpito tutti a Modena e non solo.
Un passato di impegno e studio offuscato dalla tragedia di Modena
Salim El Koudri era visto come una persona seria e ordinata, con una laurea in economia. Ma dietro quell’apparenza qualcosa si è spezzato. Nessuno, nemmeno la famiglia, avrebbe immaginato un gesto così estremo. I ricordi di una vita senza problemi con vicini o amici si scontrano con quel momento tragico che ha distrutto vite in pochi secondi. Ora la comunità e i parenti si trovano a fare i conti con un vuoto difficile da colmare, cercando risposte in un passato che sembrava normale ma che nascondeva un malessere profondo e inarrestabile.
