Sono rientrati in Italia questa mattina, 21 maggio, Dario Carotenuto e Alessandro Mantovani, tra gli italiani fermati dopo l’intercettazione della Global Sumud Flotilla da parte delle autorità israeliane al largo della Striscia di Gaza. I due sono atterrati all’aeroporto di Fiumicino con un volo proveniente da Atene, accolti da parlamentari del M5S, esponenti del Partito Democratico, familiari e attivisti.
La vicenda sta assumendo una dimensione sempre più internazionale dopo la diffusione dei video che mostrano alcuni attivisti bendati, inginocchiati e con le mani legate nel porto israeliano di Ashdod. Immagini che hanno provocato forti reazioni diplomatiche anche da parte dell’Italia.
Le accuse di Mantovani: “Picchiati e con le catene alle caviglie”
Le dichiarazioni più dure sono arrivate dal giornalista Alessandro Mantovani subito dopo il rientro a Roma. Secondo quanto riportato da ANSA e dal Fatto Quotidiano, Mantovani ha raccontato di essere stato colpito durante le fasi successive all’abbordaggio insieme ad altri attivisti. “Io ho preso le botte, Dario Carotenuto ha preso le botte, altri hanno preso più botte di noi”, ha dichiarato in un audio diffuso dal quotidiano.
Il giornalista ha inoltre parlato di persone con “sospette fratture delle braccia e delle costole” e ha descritto il passaggio in un “container di ingresso” dove, secondo la sua testimonianza, diversi fermati sarebbero stati picchiati. Mantovani ha anche riferito che gli attivisti della Flotilla sarebbero stati ammanettati e incatenati alle caviglie.
Al momento le autorità israeliane non hanno replicato nel dettaglio alle singole accuse di violenze fisiche denunciate dagli attivisti della Flotilla.
Il video di Ben-Gvir e la reazione dell’Italia
A provocare una forte escalation diplomatica è stato soprattutto il video diffuso dal ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, che mostrava alcuni attivisti della Flotilla bendati, inginocchiati e con le mani legate all’interno di un hangar nel porto di Ashdod.
Le immagini hanno suscitato reazioni molto dure da parte delle istituzioni italiane. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito il trattamento riservato agli attivisti “incivile”, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno giudicato i video “inaccettabili”.
ANSA informa che il governo italiano avrebbe convocato l’ambasciatore israeliano Jonathan Peled per chiedere chiarimenti e protestare formalmente contro il trattamento riservato agli italiani fermati.
Gli altri italiani della Flotilla ancora coinvolti
Secondo le ultime informazioni diffuse dalle autorità italiane e dagli organizzatori della missione, altri cittadini italiani sarebbero ancora in fase di trasferimento o rimpatrio dopo il fermo delle imbarcazioni della Flotilla.
Le organizzazioni che seguono la missione parlano di oltre 400 attivisti internazionali fermati durante l’operazione israeliana. Alcuni avvocati dell’ong Adalah, che sta fornendo assistenza legale ai partecipanti, hanno denunciato “violenze estreme, umiliazioni sessuali e gravi ferite” durante e dopo l’intercettazione delle navi.
Israele, dal canto suo, continua a sostenere la legittimità dell’operazione, definendo la Flotilla una provocazione politica e rivendicando il diritto di impedire l’ingresso via mare verso Gaza.
