alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
No Result
View All Result

Bullismo, il 38% dei ragazzi ne è vittima: 1 su 5 pensa di farsi del male

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Aggiungi Alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Un bambino vittima di bullismo

Alanews.it

Giacomo Camelia di Giacomo Camelia

Nato a Carate Brianza nel 2000, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Lavoro come redattore web dal 2024. Adoro il cinema e la musica anche se la mia passione più grande riguarda lo sport, il calcio in particolare

“Mi sento invisibile.” Queste parole, pronunciate da un ragazzo di 16 anni, riassumono un malessere che nel 2026 colpisce molti adolescenti italiani. Tra i 14 e i 19 anni, sempre più giovani si trovano intrappolati in un silenzio pesante, incapaci o riluttanti a parlare con amici o adulti di fiducia. Sorprendentemente, spesso si confidano più volentieri con un’intelligenza artificiale che con una persona in carne e ossa. Un dato inquietante: uno su cinque ha pensato almeno una volta di farsi del male o di non voler più vivere a causa del bullismo. Non si tratta di episodi isolati, ma di un fenomeno che cresce, alimentato da un senso di isolamento e da una profonda incomprensione. Questi sentimenti, anche se nascosti, stanno erodendo il benessere emotivo di un’intera generazione.

I dati sul bullismo

Nell’ultimo anno è aumentato il numero di ragazzi vittime di bullismo, dal 34% al 38%. Un dato che non si può sottovalutare. Ma quello che cambia è il modo in cui si manifesta il disagio: le aggressioni fisiche sono in calo, ora rappresentano meno del 4% dei casi, mentre cresce l’esclusione sociale. L’isolamento, citato dal 16,67% dei giovani come la forma principale di sofferenza, si fa strada come nuova emergenza da tenere sotto osservazione. Crescono anche le ansie legate all’identità e all’autostima: il 41% soffre di ansia da inadeguatezza, il 30% prova vergogna per il proprio corpo e un quarto degli adolescenti convive con un vuoto emotivo costante. L’osservatorio sottolinea come questa sofferenza si manifesti meno con esplosioni evidenti e più con un dolore nascosto, che fatica a emergere.

Aiuto negato, social al centro: la sfida del rapporto con gli adulti

Allarma soprattutto il dato sulla difficoltà nel chiedere aiuto: quasi la metà dei ragazzi, il 47%, ammette che rivolgersi agli adulti è complicato. Il 43% percepisce una distanza netta con le figure di riferimento, un divario che fa aumentare il senso di solitudine. In questo scenario, il digitale prende un ruolo centrale. Il 44% degli adolescenti controlla il telefono in modo compulsivo, mentre il 52% riconosce che gli algoritmi dei social influenzano il proprio umore e la propria autostima. Per molti, i social network non sono più solo un mezzo di comunicazione, ma diventano spazi in cui cercano conferme e comprensione, spesso preferendo rapporti “protetti” che li difendono dal giudizio degli altri. La tecnologia cambia così anche il modo in cui si vive il disagio e si cerca aiuto.

Lo sport: un’ancora di salvezza per i giovani

Non tutto è negativo. Dal rapporto emerge un segnale positivo: il 64% degli studenti vede nello sport un punto di riferimento fondamentale per mantenere l’equilibrio emotivo e il benessere. L’attività fisica diventa una valvola di sfogo, un’occasione di socialità e crescita personale che aiuta a contrastare ansia e insicurezza. Luca Massaccesi, presidente dell’Osservatorio, ricorda come il rapporto umano resti la vera protezione per i ragazzi. In un momento di grandi cambiamenti nel disagio giovanile, un mix di prevenzione e sport può offrire risposte concrete, dando ai giovani strumenti per affrontare e prevenire sofferenze più profonde e durature.

Articoli recenti

  • Accessi abusivi ai pc dei magistrati: perquisizioni a Milano
  • L’Italia vota a favore delle risoluzioni Oms sulle condizioni sanitarie nei territori palestinesi
  • Bullismo, il 38% dei ragazzi ne è vittima: 1 su 5 pensa di farsi del male
  • Milano, lavoratori British Council in sciopero: “Rischio sparizione dell’ente culturale dall’Italia”
  • Dombrovskis: “Priorità a sostenibilità fiscale e stabilità nonostante le incertezze”

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack

© 2025 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming