Artem Tkachuk è tornato libero. L’attore italo-ucraino di 25 anni, interprete di “Pino ‘o pazzo'” nella serie televisiva Mare Fuori, è stato rimesso in libertà la mattina del 21 maggio, al termine dell’udienza per direttissima celebrata a Milano. La giudice Amelia Managò ha convalidato l’arresto eseguito dalla Polizia nella notte precedente — quando Tkachuk, insieme ad altri tre giovani, aveva danneggiato quattro auto in sosta a Rho, nel Milanese — ma ha deciso di non applicare alcuna misura cautelare, respingendo anche l’obbligo di firma richiesto dal pubblico ministero. L’attore, difeso dall’avvocata Alessia Pontenani, dovrà comparire a processo il prossimo 23 luglio.
La notte dei danneggiamenti in via Molino Prepositurale
Poco dopo l’una di notte, in via Molino Prepositurale a Rho, quattro giovani hanno iniziato a danneggiare alcune auto in sosta. Insieme a Tkachuk c’erano altri tre ragazzi italiani, di 24, 22 e 18 anni. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, il gruppo si è accanito su quattro vetture, appendendosi ai paraurti, rompendo specchietti e ammaccando le carrozzerie: una Peugeot con paraurti e specchietto anteriore danneggiati, una Dacia con ammaccature profonde e specchietto mancante, una Renault colpita su portiera e specchietto e una Fiat 500 con segni evidenti sulle fiancate e lo specchio retrovisore divelto. Il fracasso ha allarmato i residenti, spingendo una donna a chiamare il 112 per chiedere l’intervento della polizia.
Artem Tkachuk: minacce e oltraggio agli agenti
All’arrivo della volante, il gruppo ha reagito con aggressività. Tkachuk ha cercato di sottrarsi al controllo, ingaggiando una colluttazione verbale e fisica con gli agenti del commissariato di Rho. Secondo gli atti dell’arresto, l’attore avrebbe pronunciato frasi minacciose nei confronti dei poliziotti, tra cui — riportata dall’agenzia ANSA — l’espressione “Con i miei soldi vi compro tutti”. Per i quattro è scattato l’arresto per danneggiamento aggravato in concorso. Nei confronti di Tkachuk è stata aggiunta una denuncia a piede libero per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.
La direttissima e il processo del 23 luglio
Dopo il fermo, i quattro sono stati condotti in commissariato per gli accertamenti di rito. Per Tkachuk è seguita l’udienza per direttissima del 21 maggio, conclusa con la convalida dell’arresto ma senza l’applicazione di misure cautelari, neppure dell’obbligo di firma. Il processo, in cui l’attore risponderà sia del danneggiamento aggravato — il capo d’imputazione per cui era stato arrestato — sia delle minacce e dell’oltraggio a pubblico ufficiale, è stato fissato per il 23 luglio. Per Tkachuk, già più volte al centro di vicende controverse negli ultimi anni, l’episodio riporta sotto i riflettori un volto noto al pubblico televisivo, in attesa che la vicenda giudiziaria faccia il suo corso.
