Giornata di sciopero quest’oggi per i lavoratori e le lavoratrici del British Council, l’istituzione culturale che si occupa di propagare la cultura britannica all’estero. Questa mattina, la Flc-Cgil ha organizzato un presidio in piazza Liberty a Milano sotto la sede del consolato britannico per chiedere di rivedere la decisione che prevederebbe il licenziamento di più di 100 lavoratori su 130 dipendenti in Italia. “Siamo qua in piazza questa mattina perché il British Council ha annunciato il licenziamento di 108 tra lavoratori e lavoratrici in Italia su 130 dipendenti. Questo significa la sparizione del British Council come ente culturale in Italia”, ha affermato Maria Cristina Salerno della Flc-Cgil di Milano, “Questa è una manovra di carattere politico. Il British Council è un’associazione culturale che si sta comportando come un’azienda e la logica del guadagno e del profitto sta prendendo il sopravvento sull’interesse verso cultura ed educazione che sono fondamentali per una cultura di pace”, ha aggiunto. “Chiediamo il ritiro di tutti i 108 licenziamenti e che il governo britannico si interessi del futuro del British Council e investa i fondi necessari alla rinascita del British Council perché è importantissimo in Italia e nel mondo”, ha concluso.