Paphos, 9 marzo 2026 – Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato oggi, durante una visita ufficiale a Cipro, di essere al lavoro con i partner europei per mettere a punto una missione difensiva futura volta a riaprire lo stretto di Hormuz e garantire la sicurezza della navigazione marittima dopo la fase più acuta del conflitto in Medio Oriente. Questa iniziativa mira a favorire il libero transito di petrolio e gas, risorse strategiche per l’Europa e il mondo intero. “Un attacco a Cipro equivale ad un attacco a tutta l’Europa”, ha dichiarato.
Una missione difensiva per la sicurezza energetica
Nel corso del suo soggiorno a Cipro, Macron ha sottolineato l’importanza di una risposta coordinata per tutelare la sicurezza energetica europea. La missione, definita “puramente difensiva”, sarà incaricata di scortare le navi attraverso lo stretto, punto cruciale per il passaggio di risorse energetiche vitali. Il presidente ha inoltre confermato che la Francia fornirà un contributo a lungo termine all’operazione europea avviata nel 2024 nel Mar Rosso, mettendo a disposizione due fregate.
L’intervento francese si affianca alle misure di solidarietà già adottate per supportare Cipro, recentemente colpita da attacchi con droni e missili. A questo proposito, Macron ha ricordato lo schieramento della fregata Languedoc e dell’unità di difesa aerea Mistral nella regione, rafforzando la presenza militare francese nel Mediterraneo orientale.
La visita alla portaerei Charles de Gaulle e il coordinamento internazionale
Nel pomeriggio, il presidente Macron si recherà a bordo della portaerei Charles de Gaulle, attualmente posizionata al largo di Creta, per incontrare il personale militare impegnato nel gruppo d’attacco e ricevere un aggiornamento sullo schieramento in corso. La presenza della portaerei nella regione punta a rafforzare le capacità difensive della Francia e degli alleati, garantendo protezione alle basi e ai cittadini francesi.
In ambito energetico, Macron ha inoltre annunciato che è in corso uno studio per un possibile coordinamento tra i leader del G7 sulla gestione dell’energia, con particolare attenzione all’utilizzo delle riserve strategiche per contenere i prezzi in un contesto di instabilità in Medio Oriente. Domani a Parigi si terrà la seconda conferenza internazionale sul nucleare civile, evento che vedrà la partecipazione di capi di Stato e vertici internazionali, tra cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Infine, è stato reso noto un recente colloquio telefonico tra Macron e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in cui si è discusso della situazione instabile in Medio Oriente e in Libano, ribadendo l’impegno francese per la stabilità regionale.
