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Ue, Kallas: “Grave allarme per Hormuz. Serve dialogo sull’instabilità nello stretto”

L’Unione Europea monitora con attenzione la crisi nello Stretto di Hormuz, snodo vitale per il commercio globale, e rilancia l’appello al dialogo diplomatico nella regione

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Kaja Kallas

Kaja Kallas | Shutterstock - alanews

Marco Viscomi di Marco Viscomi

Nato a Milano nel 1991, sono laureato in Lettere moderne presso l'Università Cattolica di Milano. Collaboro come giornalista con Sprint e Sport dal 2024 e Alanews dal 2025. Allenatore di calcio nel tempo libero, le mie più grandi passioni sono lo sport, il cinema, il gaming e la musica

Bruxelles, 5 marzo 2026 – L’Unione Europea ha espresso una profonda preoccupazione per la situazione di sicurezza nello Stretto di Hormuz, cruciale snodo marittimo per le rotte commerciali tra Europa e Golfo Persico. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, nel corso di un incontro virtuale con i partner del Golfo, sottolineando tuttavia che le forze navali europee, impegnate nelle operazioni Atalanta e Aspides, non sono attualmente dispiegate nello stretto.

Kallas, la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz e il ruolo dell’Ue

Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei passaggi più strategici a livello globale per il transito di petrolio e merci, e la sua instabilità può avere ripercussioni significative sui mercati energetici e sulla sicurezza internazionale. L’Unione Europea, attraverso le sue operazioni navali, sta coordinando gli sforzi per garantire la sicurezza delle rotte marittime essenziali, anche se ha ribadito con chiarezza che nessun assetto europeo è presente direttamente nello stretto.

Kaja Kallas ha inoltre evidenziato la necessità di aprire un dialogo diplomatico per fermare l’escalation delle tensioni nella regione. “Le guerre si concludono con la diplomazia – ha affermato – la nostra visione comune è la stabilità regionale, il rispetto del diritto internazionale e la fine del conflitto”. Nel corso della videoconferenza sono stati discussi possibili sostegni da parte dell’Ue all’area, mentre si lavora su un comunicato congiunto.

Tensioni internazionali e preoccupazioni globali

Nel contesto del forum sulla sicurezza di Singapore, Kallas ha espresso un allarme più ampio sulla crescente alleanza tra Russia e Cina, definita “un cambiamento che non si vedeva da 100 anni”, e ha sottolineato l’importanza di difendere il diritto internazionale per evitare scenari peggiori. Parallelamente, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha invitato i Paesi della regione dell’Indo-Pacifico ad aumentare le spese militari per fronteggiare la crescente pressione cinese.

La situazione a Hormuz si inserisce in un contesto di tensioni che coinvolgono anche l’Iran, accusato di voler esportare il conflitto e provocare caos in più Paesi. Dopo recenti attacchi militari statunitensi su siti nucleari iraniani, la regione vive un clima di forte instabilità, con rischi di ritorsioni e un allarme crescente tra le potenze internazionali.

Kaja Kallas, che ha assunto il ruolo di Alta rappresentante Ue solo nel dicembre 2024, continua a rappresentare la diplomazia europea in un contesto geopolitico complesso, segnato da rivalità globali e dalla necessità urgente di soluzioni diplomatiche per preservare la stabilità regionale e mondiale.

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