alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
No Result
View All Result

Bufo alvarius, il rospo psichedelico il cui veleno allucinogeno affascina il web

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Aggiungi Alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Il rospo Bufo Alvarius

Holger Krisp, CC BY 3.0 , via Wikimedia Commons

Giacomo Camelia di Giacomo Camelia

Nato a Carate Brianza nel 2000, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Lavoro come redattore web dal 2024. Adoro il cinema e la musica anche se la mia passione più grande riguarda lo sport, il calcio in particolare

Una storia che intreccia biologia, chimica, cultura underground e nuove frontiere della ricerca scientifica. Perché dietro l’idea quasi folkloristica di “leccare un rospo” si nasconde in realtà uno dei più potenti allucinogeni naturali conosciuti dall’uomo. Nel suo penultimo video, lo youtuber Ale Della Giusta racconta un viaggio in Messico che ha dell’incredibile: non una semplice avventura on the road, ma un’esperienza al limite tra documentario, rito iniziatico e racconto psichedelico. Al centro del video c’è una sostanza potentissima, naturale e controversa, ricavata da un animale insospettabile: il rospo Bufo alvarius.

Ale Della Giusta
Instagram, @alecattelan

Il Bufo alvarius, il rospo psichedelico del deserto

Il protagonista di questa vicenda è un anfibio dall’aspetto tutt’altro che affascinante. Il Bufo alvarius, noto anche come rospo del deserto di Sonora o del fiume Colorado, vive tra il nord del Messico e il sud-ovest degli Stati Uniti. Il suo nome scientifico è Incilius alvarius, ma viene comunemente chiamato Bufo proprio per la famiglia di appartenenza, quella dei bufonidi. Come molti suoi “parenti”, presenta pelle rugosa, corporatura tozza, zampe corte e pupille orizzontali.

C’è però una caratteristica che rende il Bufo unico al mondo. Dietro gli occhi, sulla schiena, possiede delle ghiandole particolari chiamate ghiandole parotoidi. Queste strutture secernono una sostanza tossica utilizzata come meccanismo di difesa contro i predatori. Nella maggior parte dei rospi bufonidi questo veleno è semplicemente urticante o, in alcuni casi, letale. Nel caso del Bufo alvarius, invece, il secreto è un liquido bianco e lattiginoso ricco di bufotenina, una sostanza in grado di provocare potenti effetti psicotropi.

Dal veleno alla 5-MeO-DMT: una chimica naturale potentissima

La bufotenina non è una molecola esclusiva del Bufo alvarius: è presente anche in altre specie di rospi. Ciò che rende questo anfibio davvero speciale è la quantità prodotta e, soprattutto, la sua capacità di biosintetizzare una sostanza ancora più potente: la 5-MeO-DMT. Grazie a un particolare enzima contenuto nei lobuli sottocutanei, il Bufo riesce a trasformare la bufotenina in questo composto psichedelico estremamente attivo sul cervello umano.

Contrariamente alla credenza popolare, chi assume questa sostanza non lecca quasi mai direttamente il rospo. Farlo sarebbe non solo inefficace, ma anche estremamente pericoloso. Il metodo più diffuso consiste nello “spremere” delicatamente le ghiandole del Bufo, raccogliere il veleno, farlo essiccare e poi fumarlo. Questo processo consente un maggiore controllo delle dosi e riduce i rischi legati ad altre sostanze tossiche presenti nel secreto, come le bufotossine, che possono causare gravi problemi cardiaci, tachicardia e persino infarti.

Effetti psichedelici: euforia, allucinazioni e dissoluzione dell’ego

Quando il veleno del Bufo alvarius viene fumato, gli effetti sono rapidissimi. In meno di un minuto la sostanza viene assorbita dagli alveoli polmonari, entra nel sangue e raggiunge il cervello. Le prime reazioni fisiche includono tachicardia e ipertermia, seguite dall’azione diretta delle molecole di bufotenina e 5-MeO-DMT sui recettori della serotonina, il cosiddetto “neurotrasmettitore della felicità”.

Il risultato è un’intensa esperienza psichedelica: euforia, amplificazione delle sensazioni, allucinazioni visive e uditive. In alcuni casi si manifesta la sinestesia, un fenomeno in cui i sensi si mescolano, dando l’impressione di “vedere i suoni” o “sentire i colori”. Rispetto a LSD o psilocibina, le allucinazioni del Bufo sono spesso descritte come meno elaborate, ma molto più profonda è la sensazione di dissoluzione dell’ego e di connessione totale con l’universo.

Non mancano però gli effetti collaterali: nausea, vomito, perdita di sensi, amnesie temporanee, spasmi muscolari e dissociazione dalla realtà. Il cosiddetto “trip” è intenso ma breve: dura dai 5 ai 20 minuti. Un tempo ridotto che non esclude, però, la possibilità di bad trip, esperienze angoscianti e disturbanti che alcune testimonianze descrivono come veri e propri incubi a occhi aperti.

Tra rischio e ricerca: il futuro del Bufo nella medicina

Negli ultimi anni, il Bufo alvarius e la 5-MeO-DMT sono diventati oggetto di crescente interesse scientifico. Alcuni studi preliminari suggeriscono che, se assunta in dosi controllate e in contesti clinici, questa sostanza potrebbe ridurre rapidamente i sintomi di depressione, ansia e stress. Un potenziale terapeutico che apre scenari affascinanti, ma che richiede cautela, regolamentazione e ulteriori ricerche.

Il racconto di Ale Della Giusta ha contribuito a riportare l’attenzione su questa pratica antica e controversa, mostrando quanto sottile sia il confine tra esperienza, pericolo e conoscenza. Il Bufo resta un simbolo potente: un animale che ricorda come la natura possa essere al tempo stesso maestra, tentazione e rischio. E come, anche nel caso di un semplice rospo del deserto, dietro la pelle rugosa possa nascondersi un viaggio capace di cambiare la percezione della realtà.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    La Repubblica italiana festeggia 80 anni. Ma perché le celebrazioni avvengono il 2 giugno?
  • articolo 2 di 4
    Ferrari Luce: a Roma debutto mondiale per la prima elettrica del Cavallino
  • articolo 3 di 4
    Ufficiale, Guardiola lascia il Manchester City: tutti i record di Pep
  • articolo 4 di 4
    Revoca del permesso di soggiorno, quando può verificarsi? I casi previsti
fine elenco

Articoli recenti

  • È morto Owain Rhys Davies, interprete dell’agente Wilson in «Twin Peaks», aveva 44 anni
  • Alpinista colpito da un fulmine sul Dente del Gigante, l’allarme: “Sono ferito, aiutatemi”
  • Roland Garros | Bolelli e Vavassori battono Nouza/Oberleitner e accedono alle semifinali
  • A 18 anni accoltella il fidanzato: “L’ho fatto per difendermi”
  • Morte piccola Beatrice, sorelline abbandonate dalla madre e “adultizzate”

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming