alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Nuove scoperte sul Dna antico rivelano aspetti inediti della civiltà fenicia-punica

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Aggiungi Alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Un microscopio

Un microscopio | Pixabay @Konstantin Kolosov - Alanews.it

Redazione di Redazione

Roma, 30 aprile – Un nuovo studio su una delle culture marinare più influenti, quella fenicia-punica, sfida le attuali ricostruzioni storiche. Analizzando il DNA antico di 210 individui, i ricercatori hanno scoperto un contributo genetico limitato dal Levante alle popolazioni puniche, suggerendo una diffusione culturale più che migrazioni di massa

Un recente studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature ha messo in discussione le attuali interpretazioni storiche riguardanti la civiltà fenicia-punica, una delle culture marinare più influenti del Mediterraneo. I ricercatori, un team internazionale, hanno analizzato i dati genomici di 210 individui antichi, di cui 128 erano fenici o punici, scoprendo che le città fenicie del Levante hanno avuto un impatto genetico limitato sulle popolazioni puniche nel Mediterraneo centrale e occidentale. Questo risultato sorprendente suggerisce che, nonostante le forti connessioni culturali, economiche e linguistiche, la diffusione della cultura fenicia si è verificata principalmente attraverso l’assimilazione culturale piuttosto che attraverso migrazioni di massa.

Le missioni di ricerca

Le missioni condotte dall’Università di Roma Sapienza a Unitelma, sostenute dal Ministero degli Affari Esteri, hanno avuto un ruolo cruciale in questa ricerca. Due progetti distinti, diretti da Alfredo Coppa e Lorenzo Nigro, hanno esaminato i resti umani provenienti da 14 siti fenici e punici, spaziando dal Levante al Nord Africa, dall’Iberia alla Sicilia, fino alla Sardegna e Ibiza. I risultati hanno rivelato un mosaico genetico complesso, evidenziando come i siti punici, tra cui Cartagine, fossero abitati da individui con origini diverse, principalmente siciliane, egee e nordafricane. Ciò riflette una società cosmopolita, caratterizzata da commercio, matrimoni misti e scambi demografici.

Scoperte significative

Particolarmente affascinante è stata la scoperta di una coppia di parenti stretti, sepolti a distanza di centinaia di chilometri: un cugino di secondo grado in Nord Africa (a Kerkouane) e l’altro in Sicilia (a Birgi). Questo elemento supporta ulteriormente l’idea di una mobilità e interconnessione tra le popolazioni del Mediterraneo antico.

Implicazioni della ricerca

I risultati di questo studio non solo illuminano le dinamiche di acculturazione e ibridizzazione, ma sottolineano anche l’importanza delle culture autoctone nel plasmare la civiltà punica, che successivamente influenzerà quella romana. La ricerca, pertanto, non solo amplia la nostra comprensione della storia mediterranea, ma mostra anche il potere dell’analisi del DNA antico nel rivelare le complesse reti di interazione e mobilità delle popolazioni storiche.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Pesce palla tossico: morsi ai bagnanti in Grecia, allarme diffusione anche in Italia
  • articolo 2 di 4
    Myanmar, rubino da 11mila carati: il secondo più grande mai trovato a Mogok
  • articolo 3 di 4
    Nuovi documenti Usa sugli Ufo: dettagli inediti su avvistamenti
  • articolo 4 di 4
    Starship V3, riuscito il primo test in volo: SpaceX guarda a Luna e Marte
fine elenco

Articoli recenti

  • Firenze, in centinaia a manifestazione Cpa: “Non siamo noi a dare visibilità a Vannacci”
  • Scontro tra due treni a nord di Londra: morto il macchinista, numerosi feriti
  • Emergenza abitativa, sindacati degli inquilini in presidio: “Il Piano Casa è una burla”
  • Trump, Meloni incassa la solidarietà anche da Sanchez: “Attacco né politico né personale”
  • Venezia, 500mila dollari per app che premiano chi usa bus e bici
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming