Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo intervento sulle accise dedicato ai carburanti, con una misura rivolta al settore del diesel che sarà formalizzata nel decreto adottato durante la seduta. La riunione è iniziata con un’ora di ritardo rispetto all’orario previsto e all’ordine del giorno figuravano provvedimenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e disegni di legge collegati al recepimento delle direttive europee e alla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.
Il provvedimento approvato è destinato a incidere sul mercato dei carburanti nel breve periodo, mentre altri testi all’esame del governo rimangono parte integrante dell’ordine del giorno della seduta. Nel corpo del Cdm si è proceduto con l’esame delle singole misure e con la formalizzazione dei decreti che recepiscono le decisioni assunte prima dell’avvio della riunione.
Dettagli della misura
Il taglio accise gasolio approvato dal governo riguarda esclusivamente il gasolio e non la benzina; il provvedimento prevede una riduzione pari a 17 centesimi sulle accise applicate al diesel e ha una durata temporanea, valida fino al 25 agosto. La misura è stata presentata come un intervento mirato per alleggerire il costo del carburante per chi utilizza quotidianamente veicoli diesel, con una copertura che si estende per il periodo indicato nel testo normativo.
Dal punto di vista operativo, il decreto contiene la disciplina del taglio delle accise e i termini temporali per l’applicazione alla catena distributiva; saranno ora i ministeri competenti a definire le modalità tecniche per la recezione della riduzione alla pompa e per il monitoraggio dell’entrata in vigore della norma.
Confronti e dichiarazioni prima della seduta
Prima dell’avvio formale del Consiglio dei ministri si sono confrontati la premier Giorgia Meloni, i vice Matteo Salvini e Antonio Tajani e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, secondo quanto previsto dal calendario dei vertici di governo. Il confronto preliminare ha anticipato la discussione collegiale che ha portato all’approvazione del decreto mirato ai carburanti.
Il vicepremier Matteo Salvini, in un video postato su X prima dell’inizio del Consiglio, ha sostenuto la necessità di un intervento più ampio e ha detto: «Tagliare le accise su benzina e gasolio è fondamentale. Le risorse non vanno chieste ai fumatori o ai ragazzi che quest’estate si bevono un cocktail, ma alle grandi banche italiane che stanno realizzando decine di miliardi di euro di utili. Con un piccolo contributo da parte loro possiamo abbassare le accise non per 15 giorni, ma per un anno, aiutando chi usa ogni giorno l’auto, il furgone o il camion per lavorare e anche le famiglie che partono per le vacanze».
Il commento pubblicato sui social da uno dei vicepremier ha rappresentato un argomento di discussione nei colloqui informali che hanno preceduto la seduta; al termine dei lavori il testo definitivo è stato portato in aula per il voto e per la conseguente emanazione del decreto.
All’ordine del giorno del Consiglio dei ministri figuravano inoltre un dl recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e un ddl per la delega al governo in materia di recepimento delle direttive europee, insieme ad altri provvedimenti collegati alla disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, tutti temi esaminati nel corso della seduta mentre veniva definito il taglio accise gasolio.
