Elezioni, Marattin: “Alle Europee ci si candida per governare non per dimettersi”
Sul Piano Mattei: “Non è una legge, è un comitato”
POLITICA (Roma). Luigi Marattin sulle elezioni regionali: “Caos? Questo è un paese che ci vive. Non sono fra quelli che vuole trarre vantaggio. Sulle regionali il problema è del centrodestra, è la prima volta che vanno allo scontro ma covava da un po’ perché c’è concorrenza sullo stesso elettorato sovranista populista. A noi interessano i problemi del paese, abbiamo approvato il Piano Mattei. Un nome altisonante, ma è in comitato che non si sa quali obiettivi abbia né i contenuti. Le leggi qui si fanno prima delle conferenze. Mi interessa che ci siano leggi da approvare, non comitati. Si è anche istituto un premio di cucina attraverso una legge. Mi pare di capire che chi è al timone non abbia in mente il cosa si deve fare né il come si debba fare. Ci si concentra solo sul consenso elettorale. Europee? Io sono vecchia scuola. Ci si deve candidare per stare cinque anni al parlamento, non per dimettersi. Ma prendono i cittadini per fessi? Non ci si candida per prendere il voto e consegnarlo”. (Pasquale Luigi Pellicone/alanews)
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