New York, 23 febbraio 2026 – Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha convocato Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, la startup leader nello sviluppo di intelligenza artificiale, per discutere delle restrizioni imposte sull’utilizzo dei modelli di IA sviluppati dall’azienda. La tensione tra il Pentagono e Anthropic nasce dal rifiuto della società di rimuovere completamente alcune misure di sicurezza ritenute fondamentali per evitare usi impropri dell’IA.
Il confronto sul controllo dell’IA nei sistemi militari
Secondo quanto riportato da Axios, il modello di intelligenza artificiale Claude, sviluppato da Anthropic, è attualmente l’unico sistema AI impiegato nelle operazioni più riservate dell’esercito statunitense, dimostrandosi il più performante nelle attività di intelligence delicate. Tuttavia, Anthropic si è mostrata ferma nel mantenere due specifiche limitazioni: il divieto di utilizzo per la sorveglianza di massa sul territorio americano e per lo sviluppo di armi autonome capaci di agire senza intervento umano.
Queste limitazioni hanno provocato la reazione di forte irritazione di Pete Hegseth, che ha minacciato di interrompere il contratto da 200 milioni di dollari con Anthropic, valutando anche la possibilità di imporre un ultimatum alla società. La posizione del Pentagono è chiara: le esigenze di sicurezza nazionale richiedono una più ampia disponibilità e flessibilità nell’utilizzo delle tecnologie AI.

Dario Amodei e la leadership di Anthropic
Dario Amodei, CEO di Anthropic, è una figura di spicco nel panorama internazionale dell’intelligenza artificiale. Con un background accademico di alto livello – laureato a Stanford e con un dottorato in fisica alla Princeton University – Amodei ha lavorato anche per OpenAI prima di fondare Anthropic nel 2021 insieme a un gruppo di ex membri di spicco dell’organizzazione di Sam Altman. Sotto la sua guida, Anthropic ha raggiunto una valutazione stimata di 380 miliardi di dollari e si distingue per un approccio attento e responsabile allo sviluppo dell’IA, privilegiando la sicurezza e l’etica.
Amodei ha pubblicato saggi autorevoli sui rischi e benefici dell’IA, sostenendo la necessità di un uso controllato e responsabile, soprattutto in ambito militare. La sua strategia prevede una “entente” tra democrazie per utilizzare l’IA in modo condiviso e vantaggioso, evitando però usi potenzialmente pericolosi come la sorveglianza di massa o armi completamente autonome.
Il confronto tra Pentagono e Anthropic si inserisce in un contesto internazionale sempre più complesso, dove la tecnologia AI rappresenta un asset strategico cruciale ma al contempo solleva importanti interrogativi etici e di sicurezza. Pete Hegseth, ex militare e politico di spicco, guida la Difesa americana con un approccio deciso, mentre Amodei continua a sottolineare l’importanza di limitazioni che tutelino i diritti umani e la sicurezza globale.






