Sanremo, 24 febbraio 2026 – La prima serata della 73ª edizione del Festival di Sanremo ha svelato la scaletta delle esibizioni, con Michele Bravi che si esibirà secondo, presentando il suo nuovo brano “Prima o poi”. Il cantautore, noto per la sua voce e sensibilità artistica, ha raccontato il significato profondo della canzone, che nasce da un percorso intimo e personale.
Michele Bravi e il racconto di “Prima o poi”

Durante un’intervista, Bravi ha spiegato che il brano è la rappresentazione di un sentimento di goffaggine e imperfezione nel comunicare qualcosa di importante: “È quando hai qualcosa da dire di tanto importante, pensi al modo in cui dirla e poi viene fuori malissimo. La mia canzone parla proprio di quella goffaggine lì. È come quando hai un’aspettativa cinematografica in testa, dove tutto è perfetto e poi arrivi e la vita vera non è così“.
Questa riflessione si inserisce perfettamente nella poetica di Michele Bravi, artista che ha costruito la sua carriera musicale su testi profondi e melodie intense, spaziando dal pop a sonorità più intime e riflessive. Vincitore della settima edizione di X Factor, Bravi si è affermato nel panorama musicale italiano con cinque album in studio e numerosi singoli di successo, collaborando con importanti autori e interpreti.
Il Festival di Sanremo 2026: una vetrina per i grandi nomi della musica italiana
La 73ª edizione del Festival di Sanremo, che si tiene al Teatro Ariston, conferma il suo ruolo di evento mediatico di rilievo nazionale e internazionale, capace di attrarre i maggiori talenti italiani della musica leggera. Tra i 26 campioni in gara, figura Michele Bravi, insieme ad artisti come Arisa, Fedez & Masini, Ermal Meta, Levante e Patty Pravo, a testimonianza della varietà e qualità della proposta musicale.
Sanremo resta un momento cruciale per la musica italiana, con un format che prevede l’esecuzione di brani inediti, giudicati da giurie di esperti e dal pubblico attraverso il televoto. Il festival, organizzato dalla Rai, è anche una piattaforma per raccontare storie personali e collettive attraverso la musica, come dimostra l’interpretazione di Bravi con “Prima o poi”, che arriva a toccare le fragilità umane con delicatezza e autenticità.
Con questa partecipazione, Michele Bravi continua il suo percorso artistico, affermandosi come una delle voci più interessanti del panorama musicale italiano contemporaneo, pronto a confrontarsi con il pubblico e la critica nella prestigiosa cornice sanremese.






