Los Angeles, 20 aprile 2026 – È scomparso improvvisamente a soli 57 anni l’attore, produttore e musicista statunitense Patrick Muldoon, noto soprattutto per i suoi ruoli nella serie cult Melrose Place e nella soap opera Il tempo della nostra vita. La notizia, confermata domenica 19 aprile da fonti vicine alla famiglia e riportata da Deadline, attribuisce la causa del decesso a un attacco cardiaco.
La carriera di Patrick Muldoon: da Il tempo della nostra vita a Starship Troopers
Nato il 27 settembre 1968 a San Pedro, California, da padre irlandese e madre croata, Muldoon si è laureato nel 1991 alla University of Southern California, dove ha militato nella squadra di football dei Trojans. La sua carriera di attore è iniziata già durante gli studi con apparizioni in serie come Who’s the Boss? e Bayside School. Il grande pubblico lo ricorda soprattutto per il ruolo di Austin Reed nella soap Days of Our Lives (in Italia Il tempo della nostra vita), interpretato dal 1992 al 1995 e ripreso nel 2011-2012.
La consacrazione televisiva arrivò con il personaggio di Richard Hart in Melrose Place (1995-96), ruolo del perfido antagonista che gli valse ampia popolarità. Sul grande schermo si fece notare nel film di fantascienza cult Starship Troopers – Fanteria dello spazio (1997), diretto da Paul Verhoeven, dove interpretava Zander Barcalow. Nel corso della sua carriera ha partecipato a diverse pellicole, tra cui Stigmate (1999), C’era una truffa a Hollywood (2020) e Detective Marlowe (2022). Negli ultimi anni si è dedicato anche alla produzione cinematografica, collaborando a progetti come The Card Counter e Marlowe. Il suo ultimo film, il thriller Dirty Hands, uscirà postumo nel 2026.
Un attacco cardiaco: cause e implicazioni
L’attacco cardiaco che ha stroncato Muldoon è un evento improvviso che si verifica quando una o più arterie coronarie si ostruiscono, impedendo il flusso di sangue al muscolo cardiaco, causando la morte di una parte di tessuto. Secondo le più recenti evidenze mediche, questa condizione spesso deriva da aterosclerosi, un accumulo di placche di colesterolo che possono rompersi formando trombi. I sintomi tipici includono dolore toracico intenso, difficoltà respiratorie e sudorazione fredda, anche se in alcuni casi l’infarto può manifestarsi in forma silente.
Il trattamento urgente prevede l’apertura dell’arteria ostruita tramite angioplastica o somministrazione di farmaci trombolitici, oltre alla gestione dei fattori di rischio come ipertensione, colesterolo alto, fumo e sedentarietà. La prevenzione resta fondamentale per ridurre il rischio di eventi fatali.
Un uomo poliedrico e amato
Oltre alla recitazione, Muldoon era un appassionato musicista: cantante e frontman della band rock The Sleeping Masses, ha saputo coniugare arte e vita con grande carisma. Amici e colleghi lo ricordano come una persona “generosa, carismatica e piena di vita”, capace di lasciare un’impronta indelebile sia sul piano professionale che umano. Soprannominato “Bobo”, lascia la compagna Miriam Rothbart, i genitori Deanna e Patrick Muldoon Sr., la sorella Shana con il marito Ahmet Zappa, e i nipoti Halo e Arrow.






