Milano, 5 marzo 2026 – Il Comune di Milano ha confermato la prosecuzione del gemellaggio con la città israeliana di Tel Aviv, nonostante le richieste di sospensione avanzate in Consiglio comunale a seguito del conflitto a Gaza. La decisione è stata accompagnata da tensioni e proteste sia in aula che fuori da Palazzo Marino.
Milano e la conferma del gemellaggio con Tel Aviv
Durante la seduta odierna, l’assessore Fabio Bottero ha spiegato che, “per quanto riguarda la sospensione del gemellaggio con Tel Aviv, stante la situazione di tregua che prosegue, non si è proceduto in alcun modo a sospenderlo, riconoscendo il ruolo importante della città nell’opposizione ferma al governo di Netanyahu e alle sue politiche aggressive e belliciste”. La richiesta di sospendere il gemellaggio era stata avanzata da una parte del Consiglio comunale con un ordine del giorno approvato nell’ottobre 2023, ma oggi è stata respinta con 21 voti contrari, 9 favorevoli e 6 astenuti.
Il dibattito ha generato forti proteste da parte del pubblico presente, con cori di “vergogna” e fischi, tanto che la presidente del Consiglio comunale, Elena Buscemi, ha dovuto richiedere l’intervento della polizia locale per sedare gli animi. Il consigliere di Europa Verde, Carlo Monguzzi, ha mostrato una bandiera palestinese in segno di dissenso.
Parallelamente, è stato annunciato un rinvio del voto sull’ordine del giorno del Partito Democratico che proponeva un gemellaggio con Gaza City, per consentire una revisione del testo su cui vi sono ancora divisioni.
Azioni umanitarie e rapporti con Gaza
Il Comune ha inoltre precisato di aver attivato, tramite la società partecipata MM, interventi per fornire sollievo alla popolazione di Gaza, colpita dall’emergenza sanitaria e alimentare. In particolare, è stato avviato un coordinamento con l’Agenzia italiana per la cooperazione e lo sviluppo di Gerusalemme per contribuire a un piano idrico, in collaborazione con programmi Onu. Tale iniziativa è ancora in fase di definizione, in attesa di una proposta formale.
Il gemellaggio con Gaza City, invece, rimane in sospeso in attesa che emerga una situazione politica stabile e un organismo democratico di governo della città.






