Roma, 5 marzo 2026 – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha manifestato la propria disponibilità a riferire in Aula l’11 marzo sulle comunicazioni relative al Consiglio Europeo, integrando l’intervento con un aggiornamento sulla crisi iraniana. La decisione è stata annunciata da Luca Ciriani, ministro per i Rapporti con il Parlamento, al termine della capigruppo di Montecitorio, sottolineando come questo gesto sia un segnale di collaborazione nei confronti del Parlamento e delle opposizioni.
Meloni pronta a riferire in Parlamento sull’Iran
Il ministro Luca Ciriani ha spiegato che la premier ha anticipato la propria presenza in Aula, originariamente prevista per il 18 marzo, rispondendo alle ripetute richieste delle opposizioni. “Sono giornate terribili e di impegni su 1000 fronti per la presidente del Consiglio”, ha detto Ciriani, evidenziando come questa disponibilità rappresenti un segno di collaborazione da parte del governo.
Ciriani ha poi criticato il comportamento di Pd, Movimento 5 Stelle e Avs, accusandoli di voler strumentalizzare la situazione e di non accontentarsi mai. Ha ribadito che il Parlamento è già perfettamente aggiornato sugli sviluppi della crisi iraniana e ha auspicato che le polemiche sulle comunicazioni del governo in materia di politica estera cessino definitivamente.
Un gesto di collaborazione in un momento delicato
Il ministro ha precisato che il presidente della Camera ha accordato tempi più lunghi per l’intervento della premier, vista l’ampiezza degli argomenti da trattare. “La richiesta di mantenere anche la data del 18 marzo da parte di Pd, M5s e Avs sembrava strumentale, un modo per farsi dire di no”, ha aggiunto Ciriani.
Infine, è stata confermata la disponibilità del governo a ulteriori comunicazioni in Parlamento qualora la situazione dovesse peggiorare o cambiare, sottolineando che unire le comunicazioni sulla crisi iraniana e sul Consiglio Ue non rappresenta una novità, essendo una prassi già adottata in passato.
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