Firenze, 26 febbraio 2026 – Paolo Gentiloni, ex commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari, ed ex presidente del Consiglio, ha ribadito oggi a Firenze, nel corso del convegno “La sfida del governo: Europa, Italia” promosso dalla Fondazione Circolo Rosselli, la sua netta contrarietà all’adozione, da parte dell’Italia, di una linea politica ispirata al movimento Maga e al presidente statunitense Donald Trump. Per Gentiloni, infatti, l’Italia deve difendere i propri interessi seguendo una linea europea coerente, evitando di accodarsi a scelte politiche che rischiano di isolare il Paese a livello internazionale.
Gentiloni: “L’Italia di fronte a un bivio storico, serve una Europa più forte e integrata“
L’ex presidente del Consiglio ha evidenziato come il governo italiano, attualmente tra i più stabili d’Europa, si trovi di fronte a un cruciale bivio politico. Nel suo intervento ha sottolineato che, su questioni fondamentali, l’Italia tende a rallentare e a non assumere un ruolo guida all’interno dell’Unione Europea. Questo atteggiamento, ha spiegato Gentiloni, è in parte riconducibile alla posizione delle forze politiche di maggioranza, in particolare del partito della presidente del Consiglio, che fino a pochi anni fa sosteneva l’uscita dall’UE o dall’euro. Oggi, pur non essendo ostili all’Unione, queste forze puntano a un’Europa “delle Nazioni” e non a un’Europa più forte e integrata, limitando così il ruolo trainante dell’Italia nei dossier europei.
Gentiloni ha definito questo atteggiamento un risultato negativo per il Paese, che si traduce nel limitarsi a generici appelli alla solidarietà atlantica e in improbabili alleanze italo-tedesche, senza cogliere l’importanza di un’azione comune europea più incisiva. L’ex commissario ha inoltre ricordato come anche le opposizioni faticano a sostenere con forza la bandiera europea, soprattutto per timore di divisioni interne, citando come esempio la complessità della posizione sull’Ucraina. In questo contesto, il rapporto controverso dell’Italia con Donald Trump rappresenta un punto di debolezza non sfruttato a dovere, un errore che Gentiloni ha esplicitamente denunciato.

La sfida della difesa comune e della competitività europea
Gentiloni ha inoltre posto l’accento sulle trasformazioni geopolitiche che stanno rimodellando l’ordine mondiale, a partire dall’invasione russa dell’Ucraina fino alla linea politica del presidente Trump. Ha affermato che non bisogna guardare con nostalgia al passato, ma piuttosto lavorare per costruire nuove condizioni di equilibrio e pace nella realtà attuale. In questo senso, una Unione Europea rafforzata è l’unica vera garanzia di sicurezza e stabilità.
Nonostante ciò, ha riconosciuto che la risposta europea all’aggressione russa è stata positiva in alcuni ambiti, come il commercio e il sostegno all’Ucraina, ma restano ancora molti gap da colmare. Tra questi, Gentiloni ha citato la mancanza di progressi significativi su competitività, semplificazione dell’amministrazione pubblica (come previsto dall’Agenda Draghi), creazione di un safe asset europeo e, soprattutto, la difesa comune. Questi temi rappresentano la vera sfida per l’Europa, che deve essere all’altezza del momento storico per mantenere un ruolo da protagonista sulla scena internazionale.
In sintesi, Gentiloni invita l’Italia a non seguire la scia di Trump e del movimento Maga, ma a impegnarsi per un’Europa unita, forte e capace di affrontare le sfide globali con una visione chiara e condivisa, per tutelare al meglio i propri interessi nazionali.






