Roma, 4 maggio 2026 – Il Consiglio dei ministri ha approvato una bozza di disegno di legge (ddl) sugli sgomberi, che introduce una nuova procedura giudiziaria per la celerità nel rilascio degli immobili alla fine dei contratti di locazione. La misura, annunciata dalla premier Giorgia Meloni, punta a rendere più efficaci e veloci le operazioni di sfratto, in particolare per gli immobili occupati abusivamente.
Nuova procedura per il rilascio degli immobili
La principale novità del ddl riguarda l’introduzione dell’ingiunzione di rilascio per finita locazione, un procedimento che modifica il codice di procedura civile e si sostituisce alla tradizionale convalida di licenza. Con questa procedura, il locatore o concedente potrà richiedere al giudice competente, prima della scadenza del contratto e nel rispetto dei termini contrattuali, un’ingiunzione che obbliga il rilascio dell’immobile “senza dilazioni”, a decorrere dalla naturale scadenza del contratto stesso.
Tale procedura accelerata si applicherà non solo ai contratti di locazione abitativa, ma anche a rapporti di comodato, affitto di azienda, affitto di coltivatore diretto, mezzadria e colonia. L’obiettivo è facilitare la liberazione degli immobili, restituendo le proprietà legittime ai proprietari e aumentando la disponibilità di alloggi sul mercato.
Sgomberi più veloci e Piano Casa
La premier Meloni ha sottolineato che il ddl fa parte di un pacchetto di interventi volti a migliorare la gestione del patrimonio immobiliare pubblico e privato, affrontando il problema delle occupazioni abusive. Durante la conferenza stampa post-Cdm, ha ricordato che dall’inizio della legislatura sono stati liberati oltre 4.200 alloggi di edilizia residenziale pubblica e realizzati circa 230 sgomberi di immobili occupati abusivamente.
Parallelamente, il governo ha dato il via libera al Piano Casa, con risorse che potrebbero arrivare fino a 5 miliardi di euro per la rigenerazione urbana e la costruzione di nuovi alloggi. Tra le misure previste, anche il dimezzamento degli oneri notarili per atti di compravendita e locazione, al fine di facilitare l’accesso alla casa.
Questi provvedimenti segnano un passo significativo nella politica abitativa italiana, con l’intento di equilibrare la costruzione di nuovi immobili e la liberazione tempestiva di quelli già esistenti, specie in una città come Roma Capitale, dove la domanda abitativa è particolarmente alta.
