Chi siamo
Redazione
sabato 17 Gennaio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Lifestyle

Perché l’uomo non ha più l’osso del pene?

Nuove ricerche UCL spiegano perché l’uomo, a differenza di altri primati, ha perso il baculum: evoluzione, monogamia e strategie riproduttive al centro del dibattito

by Marco Andreoli
11 Gennaio 2026
Perché l’uomo ha perso l’osso del pene? Le ragioni secondo la scienza

Perché l’uomo ha perso l’osso del pene? Le ragioni secondo la scienza

Londra, 10 gennaio 2026 – Il dibattito sull’osso penico umano continua ad affascinare ricercatori e appassionati di evoluzione. Sebbene nel pene umano non sia presente alcun osso, a differenza di molti altri mammiferi placentati, la sua storia evolutiva è complessa e strettamente legata ai cambiamenti comportamentali della nostra specie. Nuovi studi condotti da antropologi della prestigiosa University College London (UCL) hanno chiarito alcuni aspetti fondamentali di questa peculiarità anatomica.

L’evoluzione del baculum nei mammiferi e primati

Il baculum – termine latino che significa “bastone” – è un osso situato nell’uretra maschile di molti mammiferi, compresi numerosi primati come macachi, bonobo, scimpanzé e gorilla. La sua funzione principale è di sostenere l’erezione durante il rapporto sessuale, consentendo una penetrazione prolungata e quindi aumentando le probabilità di successo riproduttivo in specie poligame.

Gli studi più recenti dell’UCL hanno datato l’origine evolutiva del baculum tra i 145 e i 95 milioni di anni fa, suggerendo che fosse presente nel più recente antenato comune di primati e mammiferi carnivori. Tuttavia, la presenza o assenza dell’osso è strettamente correlata alla strategia riproduttiva adottata dalla specie: nei primati poligami il baculum è più sviluppato perché favorisce rapporti sessuali di lunga durata utili ad assicurare la paternità.

Perché l’uomo ha perso l’osso penico?

L’uomo è l’unico primate privo di baculum. Gli antropologi dell’UCL avanzano l’ipotesi che la perdita di questo osso sia avvenuta circa 1,9 milioni di anni fa, in concomitanza con l’affermazione della monogamia come strategia riproduttiva predominante, in epoca di Homo erectus. Questa specie, che rappresenta un importante anello evolutivo tra antenati più primitivi e Homo sapiens, si distingue per una capacità cranica superiore (tra 800 e 1200 cm³), deambulazione bipede e un uso avanzato degli utensili, tra cui il controllo del fuoco.

Con la monogamia e la necessità di frequenti rapporti sessuali di breve durata per garantire la discendenza, la pressione evolutiva sul mantenimento del baculum è venuta meno. In più, l’erezione umana si basa esclusivamente su un meccanismo idraulico sanguigno, rendendo inutile questo supporto osseo. Richard Dawkins ha suggerito che tale assenza possa anche rappresentare un segnale biologico di buona salute, visibile alle potenziali partner.

Tags: Culturascienza

Related Posts

Perché il corpo femminile è così forte: il ruolo della flessibilità nella resistenza
Lifestyle

Le donne sono il sesso forte: il ruolo di flessibilità e resistenza

16 Gennaio 2026
Adolf Hitler durante un incontro con alcuni soldati
Lifestyle

Chi disegnava le uniformi naziste? La storia dello stilista di Hitler

16 Gennaio 2026
Il ruolo del guardiano reale nell’antico Egitto: funzioni e curiosità storiche
Cultura

Lavori curiosi: nell’antico Egitto esisteva il “guardiano reale dell’ano”

15 Gennaio 2026
Qual è il luogo più bombardato della storia?
Cultura

Qual è il luogo più bombardato della storia?

14 Gennaio 2026
Rischi e limiti nell’uso della cannabis: il parere degli esperti sulla soglia di sicurezza
Salute

Cannabis: quanta se ne può consumare in sicurezza?

13 Gennaio 2026
Il sonno delle meduse protegge il Dna neuronale, scoperto ruolo chiave della melatonina
Scienze

Le meduse dormono quanto noi: devono proteggere i neuroni

7 Gennaio 2026

Articoli recenti

  • Ecco i pesci da mangiare con cautela: possono contenere quantità molto elevate di mercurio
  • Milioni di like e pochi soldi: i segreti dietro la dura realtà della vita da influencer
  • Milano, centinaia di iraniani protestano davanti al Consolato: “Viva lo scià”
  • Milano, manifestazione della diaspora iraniana: “Viva lo scià”, cori e bandiere davanti al Consolato
  • Morte Rocco Commisso, i tifosi: “Un presidente che ha investito tanto per la squadra”

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.