Chi viene assolto, prosciolto o ottiene un’archiviazione potrebbe presto avere il diritto di vedere quella notizia pubblicata con adeguata evidenza dagli stessi media che avevano raccontato l’indagine o il processo. La Camera dei deputati ha infatti dato il primo via libera a una proposta di legge destinata a intervenire sul tema della reputazione degli imputati dopo l’esito favorevole dei procedimenti penali.
Il voto della Camera sulla pubblicazione delle assoluzioni
Il testo è stato approvato in prima lettura dall’Aula di Montecitorio con 127 voti favorevoli e 82 astensioni. La proposta punta a introdurre un meccanismo che consenta a indagati e imputati risultati estranei ai fatti contestati di ottenere una forma di riequilibrio mediatico rispetto alla grande esposizione spesso ricevuta nella fase delle indagini.
La norma riguarda diversi tipi di provvedimenti favorevoli, comprese assoluzioni, archiviazioni e proscioglimenti.
Come funzionerà il nuovo diritto per imputati e indagati assolti
Secondo quanto previsto dal provvedimento, la persona coinvolta in un procedimento penale potrà chiedere direttamente alla testata giornalistica che aveva dato rilievo alla notizia dell’inchiesta di pubblicare anche l’esito favorevole ottenuto successivamente.
La pubblicazione dovrà avere un risalto adeguato, in modo da non relegare l’assoluzione o l’archiviazione in uno spazio marginale rispetto alla copertura iniziale del caso giudiziario.
Il ruolo del Garante della privacy nella nuova legge
Uno degli aspetti centrali della proposta riguarda il possibile intervento del Garante per la protezione dei dati personali. Se il mezzo di informazione dovesse ignorare la richiesta dell’interessato, quest’ultimo potrà presentare una segnalazione all’Autorità.
A quel punto il Garante potrà ordinare alla testata di procedere con la pubblicazione della notizia relativa all’assoluzione, all’archiviazione o al proscioglimento, rafforzando così gli strumenti di tutela per chi esce dal procedimento senza condanne.
