Missili e droni hanno colpito Odessa e altre città in Ucraina, lasciando dietro di sé una scia di distruzione e dolore. Almeno 15 persone sono morte, tra cui un bambino di 12 anni, e novanta sono rimaste ferite. Le autorità locali parlano chiaro: gli attacchi hanno preso di mira strutture civili e infrastrutture vitali, colpendo al cuore la vita quotidiana. La tensione, già alta, si fa ancora più grave. Nel frattempo, sul fronte diplomatico, i rapporti tra Kiev e alcuni Paesi europei si fanno più complicati, soprattutto a causa di un oleodotto strategico che sta alimentando nuovi attriti.
Nuovi attacchi russi in Ucraina: i dettagli
Odessa, importante porto ucraino, è stata colpita duramente da una serie di raid combinati con missili e droni. Sergiy Lysak, a capo dell’amministrazione militare della città, ha confermato la morte di otto persone durante gli attacchi. A Kiev, i servizi di emergenza parlano di quattro vittime, tra cui un bambino di 12 anni, e decine di feriti, compresi paramedici impegnati nei soccorsi. Il sindaco Vitali Klitschko ha denunciato il clima di pericolo costante, sottolineando come anche il personale sanitario sia finito nel mirino. A Dnipro, nel centro del Paese, tre persone hanno perso la vita in attacchi simili. Anche Kharkiv, nel nord-est, ha registrato feriti, tra cui una donna di 77 anni e un uomo di 66. Interruzioni di corrente hanno colpito Mykolaiv e Kherson, nel sud, peggiorando una situazione già critica per i servizi essenziali. Dopo una breve tregua legata alle festività pasquali ortodosse, i raid sono ripresi con violenza, spezzando quel fragile momento di calma.
Zelensky a Roma: l’Italia conferma il sostegno e chiama all’unità europea
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto tappa a Roma, dove ha incontrato la premier Giorgia Meloni e il presidente Sergio Mattarella. La visita ha ribadito i solidi legami e il sostegno all’Ucraina. Meloni ha sottolineato la coesione tra Italia ed Europa nel supportare Kiev, definendo questa posizione “non solo un dovere morale, ma anche una necessità strategica” per la sicurezza del continente. “Un’Europa divisa sarebbe il regalo migliore per Mosca”, ha detto la premier, mettendo in guardia sull’importanza di restare uniti contro le ambizioni russe. Il presidente Mattarella ha espresso “piena vicinanza” e riconoscimento per “la resistenza e l’eroismo” degli ucraini. Il vertice romano arriva in un momento delicato, con gli attacchi che continuano a colpire i civili e Kiev che chiede aiuti più rapidi e concreti.
Slovacchia: stop alle sanzioni UE finché l’oleodotto Druzhba non riparte
Da Bratislava arriva una dura presa di posizione sul fronte energetico. Il ministro degli Esteri slovacco Juraj Blanár ha avvertito che il Paese è pronto a bloccare l’approvazione del prossimo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia finché l’oleodotto Druzhba non tornerà a funzionare a pieno regime. L’interruzione delle forniture, a cui Kiev attribuisce la responsabilità a Mosca, ha creato forti tensioni. Slovacchia e Ungheria dipendono dal petrolio che arriva proprio da Druzhba e usano questa leva per chiedere un rapido ripristino del flusso. Blanár ha spiegato che non hanno altri strumenti per forzare la mano, mettendo così a rischio l’unità europea in un momento cruciale. Zelensky ha assicurato che la questione si risolverà entro fine mese, ma resta un nodo difficile nelle relazioni diplomatiche e nelle strategie energetiche.






