Roma, 5 marzo 2026 – L’Aula della Camera ha approvato oggi la risoluzione di maggioranza che impegna il governo italiano a partecipare allo sforzo comune europeo per la difesa dei Paesi membri da potenziali attacchi missilistici o via droni provenienti dall’Iran. La risoluzione, esaminata in un clima di grande attenzione per la crisi in Medio Oriente, definisce anche i termini di utilizzo delle installazioni militari italiane concesse agli Stati Uniti.
Approvata la risoluzione sull’Iran
La risoluzione approvata impegna l’esecutivo a sostenere, in caso di richiesta, gli Stati membri della Unione Europea nella protezione del proprio territorio da possibili minacce provenienti dall’Iran, con particolare riferimento a sistemi di difesa aerea e antimissilistica. Il testo sottolinea la necessità di garantire la salvaguardia delle infrastrutture strategiche nell’area del Golfo, un’area cruciale non solo per motivi geopolitici ma anche economici, dato che nel Mar Rosso transita circa il 40% del commercio marittimo italiano.
Parallelamente, la risoluzione conferma il rispetto del quadro giuridico internazionale nell’uso delle basi militari italiane concesse alle forze statunitensi, limitando le attività a quelle previste dagli accordi vigenti, tra cui missioni addestrative e supporto tecnico-logistico.
La gestione della crisi e la protezione degli italiani
Nel corso delle comunicazioni alla Camera, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha illustrato le misure adottate per la tutela del personale militare italiano presente nella regione, con trasferimenti in Arabia Saudita e il ritiro di contingenti da Bahrein e Qatar. Ha inoltre annunciato l’intenzione di dispiegare un dispositivo multi dominio in Medio Oriente, comprendente sistemi anti-drone e antimissilistici, in coordinamento con alleati europei e NATO.
Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha evidenziato che sono circa 100.000 gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nella crisi mediorientale. Grazie a una task force specifica, sono stati organizzati voli charter e presidi di assistenza per favorire il rientro dei connazionali in condizioni di fragilità. Tajani ha ribadito l’impegno a evitare un’escalation del conflitto e a mantenere aperti i canali di dialogo con l’Iran, pur sottolineando la posizione ferma dell’Italia contro la proliferazione nucleare e missilistica iraniana.
L’approvazione della risoluzione rappresenta un momento cruciale nel coordinamento delle strategie di sicurezza nazionale ed europea di fronte all’instabilità in Medio Oriente, con particolare attenzione alla protezione dei cittadini e degli interessi italiani nel Golfo.






