Teheran, 5 marzo 2026 – In un’intervista rilasciata a NBC News, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha lanciato un messaggio chiaro e deciso agli Stati Uniti riguardo a un’eventuale guerra di terra in Iran. La dichiarazione segue le crescenti tensioni nella regione mediorientale, dove le prospettive di un confronto militare diretto si fanno sempre più concrete.
Iran pronto a una guerra di terra: il messaggio di Araghchi
Durante il colloquio con il conduttore Tom Llamas, Araghchi ha risposto con fermezza alla domanda sulla possibilità di un’invasione terrestre statunitense: “No, li stiamo aspettando. Perché siamo fiduciosi di poterli affrontare, e per loro sarebbe un grande disastro“. Il ministro ha inoltre rigettato qualsiasi ipotesi di negoziato con Washington, sottolineando che l’Iran non ha richiesto alcun cessate il fuoco.
Le parole di Araghchi si inseriscono in un contesto di forti tensioni diplomatiche e militari, con il recente aumento delle azioni belliche nella regione. L’Iran, infatti, mantiene una posizione di estrema determinazione nel difendere il proprio territorio e la propria sovranità, come sottolineato anche dal segretario del Consiglio di Sicurezza iraniano, Ali Larijani.
Ali Larijani avverte: migliaia di soldati Usa saranno uccisi
Da Istanbul, Larijani ha lanciato una netta ammonizione verso Washington, affermando che un’eventuale operazione militare con truppe statunitensi sul suolo iraniano comporterebbe “la cattura e l’uccisione di migliaia di soldati americani”. In un messaggio pubblicato su X, il segretario ha scritto che “i valorosi figli dell’Imam Khomeini e dell’Imam Khamenei vi aspettano, pronti a disonorare quei corrotti funzionari americani uccidendo e catturando migliaia di persone”. Larijani ha aggiunto che la sacra terra iraniana “non è un posto per i servi dell’inferno”.
Il clima è ulteriormente aggravato dalle recenti azioni militari in Medio Oriente, con Israele impegnato in operazioni contro l’Iran e riflessi significativi negli equilibri geopolitici regionali. Le dichiarazioni di Araghchi e Larijani rappresentano un chiaro segnale della volontà iraniana di resistere a qualsiasi tentativo di invasione o intervento militare esterno, mantenendo alta la tensione nella regione in un momento di forte instabilità internazionale.






